Home Politica Matteo Renzi, genitori ai domiciliari per bancarotta. L’ex premier: “Provvedimento assurdo”

Matteo Renzi, genitori ai domiciliari per bancarotta. L’ex premier: “Provvedimento assurdo”

CONDIVIDI

I genitori di Matteo Renzi sono agli arresti domiciliari e non si fanno attendere le dichiarazioni del vice premier in merito alla vicenda

Matteo Renzi, genitori ai domiciliari per bancarotta. L'ex premier: "Provvedimento assurdo"

Tiziano Renzi e Laura Bovoli, genitori di Matteo Renzi sono stati colpiti da un evento inaspettato. Immediata la reazione del vice premier sulla questione e sul suo pensiero in merito.

L’arresto dei genitori di Renzi

Una notizia inaspettata arrivata nella serata di ieri, dove si evince che i genitori dell’ex premier – Tiziano Renzi e Laura Bovoli – sono stati messi agli arresti domiciliari in quanto colpevoli di bancarotta fraudolenta e false fatturazioni.

La notizia è stata data in anteprima dal Corriere, per poi espandersi: insieme ai genitori di Renzi è stato arrestato anche il vicepresidente di una delle tre cooperative Gian Franco Massone. In aggiunta, ci sarebbero altre cinque persone tra cui Roberto Barigli  – autista del camper dell’ex premier durante le primarie del PD.

La vicenda e ipotesi di reato riguardano sia l’emissione di fatture su operazioni inesistenti in merito alle tre società, in un periodo tra il 2013 e il 2018. Non solo, la questione della bancarotta fraudolenta sarebbe stata commessa per due società differenti nel periodo che va tra il 2010 e il 2013.

Il gip ha emesso la condanna dichiarando che questo provvedimento si è reso necessario, in quanto:

“esiste un concreto ed attuale pericolo che gli indagati commettano reati della stessa specie”

L’opinione di Matteo Renzi

Matteo Renzi, una volta appresa la notizia, ha annullato tutti i suoi impegni fissando nella giornata di oggi alle ore 16 la conferenza stampa direttamente in Senato, come si evince dal suo post pubblicato nella pagina ufficiale Facebook.

L’ex premier è fiducioso nella giustizia italiana definendo questo provvedimento “assurdo” nonché sproporzionato.