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Fedagripesca lancia l’allarme: molte mascherine nelle reti da pesca

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L’allerta dovrebbe farci riflette sul problema dei rifiuti in mare. Non si tratta solo dei dispositivi di protezione, ma anche di tonnellate di plastica.

mascherine reti pesca

Fedagripesca ha lanciato un allarme preoccupante: nelle reti da pesca si trovano sempre più mascherine e guanti. Non solo, questi dispositivi di protezione si aggiungono alle 8 milioni di tonnellate di plastica che annualmente vengono gettate in mare.

L’allerta per i danni ambientali

Si rischia un peggioramento dei danni ambientali oltre a crearne di nuovi per le attività legate al mare. Per le misure anti contagio siamo stati obbligati a servirci di guanti e mascherine. Ora tonnellate di questi dispositivi vengono ritrovati nelle reti da pesca.

Si tratta di un nuovo tipo di rifiuto molto inquinante che però si aggiunge a quelli plastici come buste di plastica, bottiglie, pneumatici o i tantissimi cottonfioc che si utilizzano per la pulizia delle orecchie.

A rendere noto questo nuovo problema è Fedagripesca Confcooperative. L’ente ha raccolto tutte le segnalazioni fatte dai pescatori sparsi per tutta Italia lungo le coste.

Pietro un pescatore del Tirreno ha detto che:

“E’ impressionante la quantità di mascherine e guanti che porto a terra con le mie reti.”

Ha concluso affermando che occorre trovare una soluzione, perché non si può proseguire su questa strada.

Fedagripesca ha detto che è difficile fare un bilancio riguardo la quantità di dpi recuperati. L’ente ricorda che ad oggi annualmente finiscono 8 milioni di tonnellate di plastica, a cui ora dobbiamo aggiungere mascherine e guanti.

Possibili ricicli dei rifiuti marini

In Thailandia attualmente ci sono persone che riciclano le reti da pesca ritrovate in mare, producendo mascherine. Le reti sono il rifiuto più presente in mare.

Si tratta di un’idea che potrebbe essere copiata anche in Italia, dato che i nostri pescatori sono impegnati da anni nella raccolta dei rifiuti plastici e generici in mare. Riutilizzare e recuperare gli attrezzi “fantasma” è molto importante, dato che si trasformano in trappole per gli animali marini.