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Mario Draghi, primi programmi del nuovo esecutivo: velocizzare il piano vaccinale

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Nel programma di Draghi sulla campagna di vaccinazione è previsto il siero AstraZeneca per gli anziani e un’accelerazione dell’immunizzazione per gli insegnanti.

Draghi cambia il piano dei vaccini.

Il giorno del giuramento del nuovo governo emergono i primi programmi.

Il nuovo esecutivo

L’ex presidente della Bce, affronta la crisi in Italia e in particolare l’aspetto sanitario in una fase delicatissima per l’emergenza Covid. Lo ha ribadito più volte il presidente incaricato, Mario Draghi, in fase di consultazioni, per ora la priorità è dare un maggiore input al piano vaccinale.

La partenza lenta, non al passo con l’Unione europea rischia di doverci far rinviare la ripresa economica. Certo non possiamo pensare di equiparaci ai risultati raggiunti da Israele o del Regno Unito, ma aspettare vorrebbe dire allungare la lista dei decessi per Covid.

E di certo un ritardo nelle somministrazioni potrebbe metterci a rischio l’inserimento di intermediari con vaccini privi di controllo.

Parlando di vaccinazioni il professor Walter Ricciardi, consulente del Ministero della Salute, paragonando il piano vaccinale ad una partita l’Italia fino ad ora avrebbe giocato come una squadra amatoriale per questo ora:

“dobbiamo alzare il livello alla Champions League”.

Ma per farlo si rende necessario istituire un’autorità che lavori sull’organizzazione del vaccino in modo continuativo.

Vaccinare tutto il personale scolastico

Per Mario Draghi quello che serve, come riferisce Il Messaggero, oltre la riorganizzazione del piano vaccinale meno frammentato, è avere a disposizione un numero abbondante di dosi.

E poiché viene ribadito da Draghi che occorre vaccinare tutto il personale scolastico, questo determina anche un cambio di rotta sul fronte di AstraZeneca.

In tal senso andrebbe rivista la limitazione dell’Italia all’età per sottoporsi al vaccino, che l’Italia mantiene un limite di 55 anni. Questo nonostante vi sia stata l’autorizzazione a vaccinare anche ai più anziani, da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità. Una scelta che rende complicato vaccinare tutti i professori.

Il dirigente del settore Prevenzione del Ministero della Salute, il professor Gianni Rezza, nelle prossime dovrà confrontarsi con questo tema. Si dovrà vedere se dalle valutazioni emergerà la volontà di estendere fino a 65 anni il vaccino di AstraZeneca.

Una scelta in tal senso renderà possibile un‘immunizzazione di massa nelle scuole, dalla quale sono esclusi gli studenti.  A febbraio dovrebbero arrivare 1,2 milioni di dosi, mentre nel secondo trimestre si dovrebbe poter arrivare ad averne oltre 20.