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Mario Biondo, dal mistero della moglie ai reperti contraffatti: rivelata la clamorosa scoperta dei genitori

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Il mistero sulla morte di Mario Biondo continua ad alimentare i dubbi dei genitori e non solo. Ora emerge un fatto grave, rivelato in esclusiva da Le Ieie

Mario Biondo
Mario Biondo

Nonostante il caso di Mario Biondo venga evidenziato come suicidio, una scoperta da parte dei genitori alimenta ancora i dubbi su questa terribile vicenda.

Il mistero su Raquel Sanchez Silva

In questi anni il mistero sulla morte del cameraman non cessa di alimentarsi, nonostante la terza e ultima autopsia ha dato come esito il suicidio e non l’omicidio. I genitori del ragazzo non si arrendono e continuano a cercare la verità dei fatti: secondo loro le incongrenze, le prime autopsie non svolte in maniera corretta, le omissioni e – soprattutto – la dinamica di quanto accaduto porterebbero ad un omicidio.

Le Iene si occupa di questo caso e durante l’ultima puntata sono emersi dei dettagli molto particolari che aprono nuovamente porte che fanno pensare a differenti scenari.

Primo su tutti è il mistero della moglie della vittima, la conduttrice spagnola Raquel Sanchez Silva: si pensa infatti che suo marito abbia trovato qualcosa tra i documenti del personal computer e che questa sia solo la punta dell’iceberg.

La scoperta dei genitori di Biondo

Durante la puntata de Le Iene, la frase di mamma Santina non passa inosservata:

“è impossibile che tu effettui una autopsia e faccia queste caz***e”

Ma a cosa si riferisce? I genitori mantengono il massimo riserbo ma quello che emerge è scioccante. Oltre a tutte le incongruenze che sono emerse in questi anni, si evince che ai genitori sono stati consegnati i reperti del corpo per eseguire dei test – dentro un sacchetto.

I panetti e i vetrini sulla quale sono stati fissati i tessuti del corpo della vittima sono stati contrassegnati dal codice 5713. I genitori di Mario hanno voluto mettere tutto a posto ordinandoli, facendo una scoperta agghiacciante:

“più della metà avevano il numero contraffatto: un 5113 è stato fatto diventare 5713”