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Maria Paola, “Aveva paura”: svelati retroscena nel caso di Caivano

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Emersi particolari riguardo alle presunte minacce ed attacchi della famiglia di Maria Paola, la mamma di Ciro lancia accuse in diretta.

Maria Paola aveva paura, le testimonianza
Maria Paola e CIro

A Pomeriggio Cinque varie testimonianze rivelano che Maria Paola e Ciro fossero già stati oggetto di minacce in passato da parte della famiglia della giovane di Caivano. Dal carcere Michele chiede di poter uscire a dare l’ultimo saluto alla sorella.

Le testimonianze: Maria Paola aveva davvero paura?

Il caso di Caivano sta accendendo discussioni in molte trasmissioni televisive ed anche il palinsensto pomeridiano di Canale 5 ne ha dato ampio spazio.
Nella trasmissione Pomeriggio Cinque in onda ieri sono emersi vari particolari sulla vita di Maria Paola prima del terribile inseguimento in scooter in cui ha perso la vita pochi giorni fa.

La ragazza come racconta una sua amica aveva da tempo paura delle reazioni della sua famiglia che non accettava la relazione con Ciro, 22enne ragazzo transessuale.
Tale versione è confermata proprio da Ciro che racconta come fosse accaduta una precedente aggressione il 16 luglio.

Secondo il racconto del giovane infatti i due fidanzati avrebbero dovuto scappare quel giorno per trasferirsi a vivere insieme e poter coltivare il loro amore, ma la famiglia di Paola avrebbe scoperto i loro messaggi sul telefono.
Stando al racconto del fidanzato dunque già in quell’occasione Maria Paola era stata picchiata.

La madre di Ciro ha parlato alle telecamere di Canale 5 rivelando che secondo lei si sia trattato di un’aggressione finalizzata ad uccidere il figlio come riporta anche Il Messaggero:

“La famiglia le ha fatto una trappola..hanno detto che volevano fare pace ma non è vero”

Ha affermato Rosa puntando il dito contro la madre di Maria Paola:

“La mamma è la mandante”

Rosa, come ha confermato anche sua sorella, avrebbe ricevuto minacce per sé ed il figlio.
Intanto Michele Gaglione rimane in carcere con l’accusa di omicidio preterintenzionale che potrebbe però presto tramutarsi in omicidio volontario.

La famiglia ribatte in una lettera: “Non siamo omofobi”

Sempre nella trasmissione di Barbara D’Urso la famiglia Gaglione ha voluto far sentire la sua voce.
La mamma di Maria Paola e di Michele ha scritto una lunga ed accorata lettera per esprimere tutto il suo dolore.

La famiglia dei due fratelli è distrutta ma non accetta che si punti il dito contro di loro sostenendo che quello che è accaduto sia da collegarsi ad una visione omofoba.
Pina Gaglione precisa che la sua è una famiglia cristiana e credente nella quale non c’è spazio per l’intolleranza.

“Non abbiamo mai creduto all’ipotesi dell’aggressione e non ci crederemo mai..perché conosciamo Michele ed il suo amore per Paola”

Afferma con forza la madre di Maria Paola in un passaggio della lettera, confermando che la famiglia è compatta nel sostenere che si sia trattato solo di un tragico incidente.
Sempre nella lettera la mamma di Paola ammette di non aver accettato Ciro non per motivi di indirizzo sessuale ma perché per la famiglia della 18enne non si trattava di una persona affidabile.