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Maria Chindamo, ritardo nelle motivazioni sulla scarcerazione di Ascone

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Il caso di Maria Chindamo è un giallo che sembra non trovare alcuna risposta e le motivazioni sulla scarcerazione di Ascone non sono ancora state depositate.

Maria Chindamo, ritardo nelle motivazioni sulla scarcerazione di Ascone

Il caso di Maria Chindamo è ancora aperto e il fratello tramite un post su Facebook chiede giustizia e verità per quanto accaduto.

La scarcerazione di Salvatore Ascone

Come si evince su UrbanPost, ci sono molte domande ancora senza risposta in merito al caso della donna scomparsa. Non solo, sino ad oggi non sono ancora state depositate le motivazioni di scarcerazione di Salvatore Ascone – l’uomo di 53 anni che era stato arrestao con accusa di concorso in omicidio.

Era uno dei sospettati per il sequestro della donna, rimesso successivamente in libertà come da volere del Tribunale del Riesame di Catanzaro. È passato un anno dalla sua scarcerazione e sino ad oggi non sono ancora state depositate le motivazioni, le stesse che hanno portato i giudici a liberare l’uomo.

A farlo presente l’avvocato Gentile e l’Associazione Penelope tramite un post su Facebook.

Il messaggio del fratello di Maria

La famiglia di Maria non si arrende e cerca giustizia per quanto accaduto e tutta la verità di quella terribile mattina. Il fratello Vincenzo è in prima linea al fine che questa storia non venga mai “dimenticata” e che si trovino tutte le risposte che stanno cercando. In un suo post di Facebook del 13 luglio:

“Mamma Pina non può più festeggiare i suoi compleanni con la nostra sorridente bella Maria. Gli assassini se lo ricordino quando festeggieranno i loro figli”

 

Sequestro di Maria Chindamo: habent sua sidera lites…Precisamente 1 anno fa, giorno 11 Luglio 2019, su ordine del Gip…

Pubblicato da Nicodemo Gentile su Sabato 11 luglio 2020