Home Cronaca Marcello Dell’Utri assolto nel caso Girolamini: “Il fatto non sussiste”

Marcello Dell’Utri assolto nel caso Girolamini: “Il fatto non sussiste”

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Marcello Dell’Ultri è stato assolto dall’accusa di peculato del caso Girolamini. Per i giudici di Napoli “il fatto non sussiste”.

Arriva una svolta nel caso Girolamini e, in particolare, per Marcello Dell’Utri. I giudici di Napoli, che si sono occupati della vicenda, infatti, hanno assolto l’ex senatore di Forza Italia.

In un primo momento, il PM aveva chiesto per l’uomo sette anni di reclusione in quanto l’uomo era imputato per aver ricevuto da Massimo De Caro, ex direttore della biblioteca dei Girolamini, 14 testi trafugati dal monumento.

Marcello Dell’Utri era stato accusato di peculato. Per i magistrati, dunque, il “fatto non sussiste”.

Marcello Dell'Utri
Marcello Dell’Utri

Marcello Dell’Utri assolto nel caso Girolamini: “Il fatto non sussiste”

I giudici di Napoli hanno assolto Marcello Dell’Utri. Per l’ex senatore di Forza Italia, dunque, decade l’accusa di peculato nel caso Girolamini.

In un primo momento, per il politico, erano stati ipotizzati 7 anni di carcere, in quanto era stato imputato per aver ricevuto dall’ex direttore della biblioteca dei Girolamini, Massimo De Caro, 14 volumi trafugati dal monumento.

L’ex parlamentare si è detto molto felice del verdetto finale e di come la richiesta dei suoi avvocati sia stata, alla fine, presa in considerazione.

Ecco le sue parole:

“Sono contento che le ragioni della difesa abbiamo infine trovato ascolto. Questa sentenza mi restaura in buona parte l’anima bibliofila, ma non può purtroppo restituirmi quella integrità fisica e serenità psicologica che mi sono mancate in tanti anni di accuse giudiziarie e mediatiche”.

Alla fine, l’ex senatore ha ottenuto l’assoluzione dai giudici partenopei, in quanto “il fatto non sussiste”.

La soddisfazione degli avvocati

Anche i legali di Dell’Utri, Francesco Centonze e Claudio Botti,  hanno espresso la propria soddisfazione per l’epilogo della vicenda, secondo quanto riporta Repubblica:

Siamo molto soddisfatti perché siamo riusciti a dimostrare che con la nomina di De Caro a direttore, Dell’Utri non aveva nulla a che fare. L’ex senatore non era a conoscenza della provenienza di quei libri donati da De Caro

Marcello Dell’Utri – oltre ad aver avuto un ruolo importante per la nascita di Forza Italia, è conosciuto per la sua enorme passione per i libri.