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Manovra, Camera approva la fiducia: scoppia il caso Bellanova

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Approvata la Manovra 2020: scoppia il caso Bellanova per i fondi pubblici destinati a una società privata

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Manovra approvata: salta il vertice di maggioranza. Nel mirino la Ministra Teresa Bellanova.

Maggioranza approva la Manovra

La maggioranza di Governo approva la Manovra: con 334 sì e 232 no e 4 astenuti la Camera ha votato la fiducia.

Il via libera alla legge di Bilancio arriva dopo l’esame di oltre 400 ordini del giorno inviati dai partiti di minoranza che hanno contestato all’esecutivo di aver limitato i tempi di approvazione della Legge, fino a minacciare di fare ricorso.

Come evidenzia il Corriere, continuano i dissidi nella maggioranza, in particolare tra il Movimento 5 Stelle e Italia Viva.

Scoppia il caso Bellanova

A dare una frenata ai lavori sono i dissidi interni alla maggioranza con l’attacco alla ministra Teresa Bellanova.

Al centro delle polemiche ci sono i fondi destinati ai territori colpiti dalla xylella. Secondo la senatrice pentastellata, Barbara Lezzi, queste risorse devono essere desinate soltanto alle aree infette.

La Lezzi, già Ministro per il Sud, attacca la Bellanova. Nello specifico, l’ex Ministra per il Sud attacca il segretario particolare della Bellanova che è anche amministratore di Gal e Djas, il primo è Gruppo d’azione locale, il secondo Distretto agroalimentare di qualità Jonico Salentino.

Altre accuse alla Ministra arrivano dal Capogruppo della Lega, che considera il fatto di una gravità enorme, attendendo una spiegazione da parte della Bellanova.

La Ministra, però, non ci sta e si difende, ricordando che chiunque abbia criticato o fatto insinuazioni sui fondi per i lavori nel Piano di Governo, avrebbe dovuto ricordare che gli interventi attraverso i Gal erano già previsti dallo stesso Piano.

Nella nota pubblicata dal ministero delle Politiche Agricole viene spiegate che quelle di Gal e Djas sono:

“Misure rimaste nel nuovo Piano per continuità amministrativa e con le stesse identiche finalità”.