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Manovra 2020, l’addio di Fioramonti: novità per scuola, università e ricerca

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Pochi fondi per l’istruzione e il Ministro Lorenzo Fioramonti si dimette. Cosa succede adesso?

Scuola, Università e Ricerca nella manovra 2020: nessun aumento dei fondi chiesto dal Ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, che si è dimesso.

La Manovra per il 2020 contiene una serie di novità per il mondo della Scuola, dell’Università e della Ricerca.

Per il 2020 è previsto un aumento delle risorse destinate alla formazione dei docenti, incremento dei fondi per le borse di studio, aumentano le risorse per la formazione dei docenti.

In arrivo la possibilità di detrarre le spese sostenute per gli acquisti dei corsi di musica per i contribuenti con reddito fino a 36.000 euro.

Nel 2020 verrà ridotta la detraibilità per le spese scolastiche e universitarie per i redditi superiori a 120.000 euro.

Spese scolastiche: riduzione della detrazione nella manovra 2020

Per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 120.000 euro si ridurrà il grado di detraibilità dall’imposta lorda sui redditi degli oneri detraibili al 19%.

Si tratta di spese scolastiche relative alla frequenza di corsi di istruzione scolastica e universitaria; canoni relativi ai contratti di locazione stipulati con enti per il diritto allo studio, università e di spese sostenute in favore dei minori o di maggiorenni, con diagnosi di DSA, disturbo specifico dell’apprendimento.

Borse di Studio ai ricercatori

Il Fondo integrativo statale per la concessione di borse di studio per il 2020 potrà beneficiare di un incremento di 31 milioni di euro.

Corsi di musica: detrazioni 19%

Per le spese sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento di ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni a corsi per lo studio e la pratica della musica è prevista una detrazione del 19% di un importo superiore ai 1.000 euro delle spese sostenute dai contribuenti fiscali con reddito complessivo non superiore ai 36.000 euro.

Formazione università e imposta sui redditi manovra 2020

La Manovra 2020 ha confermato che le attività di formazione universitaria esercitata dalle Università non statali non sono assoggettabili a imposta sui redditi.