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Mamma impazzisce: uccide le figlie e poi si spara. Lottava per la custodia

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Uccide le figlie gemelle di 7 anni e poi si suicida: era da mesi in lotta per ottenere la custodia legale. Sembra soffrisse di problemi psicologici.

madre uccide gemelle e si suicida

Una mamma disperata e in preda a depressione ha commesso un atto atroce: ha ucciso le due figlie gemelle nel sonno per poi togliersi la vita con una pistola.

Uccide le figlie nel sonno e si spara alla testa

Michele Boudreau Deegan era una psicoterapeuta nello stato di Washington, USA. La donna era in causa con l’ex marito da mesi per avere la custodia legale delle sue preziose figlie: due gemelline di 7 anni di cui le identità non sono state rese note.

Viveva a Sudden Valley e stava affrontando un brutto periodo delineato da crisi economica, depressione e lotte legali per ottenere la custodia delle amate figlie.

Un cocktail di fattori che ha scaturito in Michele una reazione impensabile: ha preferito ucciderle e poi togliersi la vita piuttosto che continuare così. La donna le ha uccise nel sonno con la stessa arma da fuoco con cui, in seguito, si è sparata alla testa mettendo fine a quest’incubo.

I vicini di casa hanno sentito gli spari e hanno subito allertato le autorità locali. Si legge su Leggo.it che quando i poliziotti sono arrivati sul luogo del delitto era oramai troppo tardi sia per le gemelline che per Michele.

Psicoterapeuta con problemi di depressione e non solo

Michele era da mesi depressa e oppressa dalla situazione che stava vivendo: doveva lottare dopo il fallimento del suo matrimonio per ottenere la custodia delle figlie. Non navigava nell’oro e faticava a pagare le spese legali.

Le persone a lei vicine hanno tutte dichiarato che la donna amava alla follia le sue gemelle ma ultimamente mostrava degli evidenti sintomi di problemi psicologici.

Descritta come una donna buona e una mamma estremamente premurosa, un ulteriore aggettivo accomuna però le descrizioni raccolte su Michele da chi la conosceva: mentalmente instabile. La causa legale e i problemi economici la stavano logorando fisicamente e mentalmente, la paura di perdere le sue bambine l’ha fatta impazzire.

Nonostante fosse una psicoterapeuta il suo problema era proprio l’instabilità mentale probabilmente causata dalla difficile situazione che stava affrontando.

Non avrebbe mai torto il capello alle piccole, le amava e le proteggeva da sempre, stando alle parole degli amici della donna:

Non era una persona cattiva, ma era una donna mentalmente malata e terrorizzata dall’idea di perdere le gemelline.

Probabilmente in preda ad un raptus d’ira e depressione la donna non si era in sé quando ha compiuto quest’atto scellerato e sconsiderato.

I vicini ancora non riescono a credere che sia successa una tale tragedia, era impensabile che la donna potesse reagire così.