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Mamma si butta dal terzo piano con la figlia di otto mesi per scampare alle fiamme

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Una mamma di 36 anni ha deciso di lanciarsi nel vuoto insieme alla figlia di 8 mesi per scampare alle fiamme che erano divampate nel suo appartamento al terzo piano.

La mamma e la bambina scampate alle fiamme vivevano nel quartiere Barriera Milano a Torino. Ora sono in condizioni molto gravi.

È accaduto a Torino

Una mamma di 36 anni ha deciso di buttarsi nel vuoto dal terzo piano del suo appartamento in fiamme, con in braccio la figlia di otto mesi. Il folle gesto è stato compiuto dalla donna per sfuggire ad un incendio divampato. E’ accaduto lo scorso venerdì 12 giugno nel quartiere Barriera Milano a Torino, precisamente a via Rondissone 30. Anche nel vano ascensore del palazzo si vedeva una coltre di fumo nero a causa delle fiamme.

La donna si chiama Sene Ndolle, è di origine senegalese e, al momento dell’incendio, era da sola con la piccola. Erano le 10 di mattina. In realtà, sembra che le fiamme siano divampate anche nelle scale impedendole di mettersi in salvo scendendole. Per questo, da uno dei finestroni che davano sulla strada, ha iniziato a gridare aiuto.

La dinamica dell’incidente

Un passante, Gaetano Romito, ha riferito che non si capiva bene cosa dicesse la donna. Alcuni passanti avevano capito che la mamma voleva buttare le piccina per farla prendere al volo. Altri le dicevano di stare tranquilla poiché i vigili del fuoco sarebbero arrivati di lì a breve. Essendo in preda al panico e con una bimba di otto mesi in braccio, la donna ha deciso di scavalcare il finestrone e lanciarsi in strada brandendo la piccola.

Ora la donna e la piccola sono ricoverate entrambe in condizioni molto gravi. La donna ha riportato diverse fratture tra cui gambe e schiena. Si trovano separate, in due ospedali diversi, entrambe in terapia intensiva.

In particolare, la neonata che è ricoverata al Regina Giovanna, è rimbalzata sull’asfalto subendo un arresto cardiaco. I paramedici l’hanno rianimata portandola d’urgenza al nosocomio. Successivamente, è stata operata al cervello per una lesione. Soltanto un miracolo potrà salvarla. Il padre della bambina e marito della donna era fuori a lavorare: è operaio alla Azimut di Avigliana. Egli ha raccontato che la donna deve aver compiuto il folle gesto perché aveva paura ma è un’ottima madre.

L’incendio è stato domato, sono state evacuate 15 famiglie e sono ancora da accertare le sue cause.