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Maltempo: allerta rossa in Alto Adige, Emilia e Veneto. Terrore a Venezia picco dell’alta marea

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Ancora maltempo in tutta la penisola. Allerta in 11 regioni. Disagi in Alto Adige, Emilia e Veneto. Picco dell’alta marea in Laguna

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Italia sotto la morsa del maltempo: è allerta rossa in 3 regioni. Situazione preoccupante a Venezia.

Allerta rossa in 3 regioni

Non si arresta l’ondata di maltempo che da diversi giorni sta flagellando l’intera penisola, da Nord a Sud. In Emilia, Veneto ed Alto Adige è stata diramata l’allerta rossa.

In Trentino si contano oltre 11mila black out alla linea elettrica e molte strade provinciali sono rimaste chiuse. Diversi danni anche alle coltivazioni, vista la neve che sta cadendo sulla regione.

Oltre al pericolo di valanghe, difficoltà anche alla viabilità per via degli alberi ricoperti di neve e caduti in strada.

È allerta rossa anche in Emilia e Veneto. Nelle regioni centrali la situazione è rischiosa per le possibili piene dei fiumi e mareggiate.

A preoccupare per le prossime ore è l’aumento delle temperature in montagna, che potrebbe far sciogliere la neve e ingrossare il letto dei fiumi. La protezione civile monitora costantemente la situazione.

Picco dell’alta marea a Venezia

La situazione resta difficile anche a Venezia: per la giornata di oggi sono previsti 160 centimetri di acqua sul livello del mare. Molti i disagi per la città: i musei civici e la Basilica di San Marco resteranno chiusi.

“Ricordiamoci che c’è tutta una regione che è martoriata, è in ginocchio”,

è l’appello del governatore veneto, Luca Zaia. Numerosi disagi si sono infatti registrati per le località del litorale veneziano e delle montagne, dove alcune zone sono rimaste completamente isolate.

Disagi anche al Sud: nella capitale centinaia gli interventi dei vigili del fuoco per liberare le strade da alberi caduti sulla carreggiata. A Napoli il quartiere Sanità è stato completamente invaso da un fiume d’acqua. Nella zona del Casertano è straripato il Volturno: un cacciatore è riuscito a mettersi in salvo rifugiandosi su un lembo di terra non ancora invaso dall’acqua, fino all’arrivo dei soccorsi.