Home Cronaca Mafia, un’operazione del Dda porta 23 arresti in provincia di Taranto

Mafia, un’operazione del Dda porta 23 arresti in provincia di Taranto

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Oltre agli arresti sarebbero indagate altre 27 persone, accusate di aver riorganizzato il clan dopo il blitz del 2017.

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Diversi i capi d’accusa rivolti agli indagati.

Sarebbero 23 le persone portate agli arresti accusate di associazione a delinquere e di organizzazione mafiosa finalizzata al traffico di stupefacenti nella provincia di Taranto.

Sarebbero diversi i capi d’accusa rivolto ai 23 uomini

Non solo però, l’organizzazione ha diverse accuse anche per estorsione, rapine ed altri reati gravi riconducibili ai metodi mafiosi. Ad incastrare gli uomini la squadra mobile della questura di Taranto ed il personale del Servizio Centrale Operativo della direzione centrale Anticrimine della Polizia.

Quest’ultimi, infatti, avrebbero eseguito nei confronti degli imputati un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Lecce ed ordinata dal pm della Dda del salento, Milto Stefano De Nozza.

Secondo gli inquirenti, inoltre, gli uomini avrebbero rifondato a Manduria, provincia di Taranto, un clan smantellato dalle forze dell’ordine nel luglio del 2017.

“Un territorio ancora interessato dal fenomeno mafioso e governato da frange della Sacra Corona Unita, sempre più orientate ad attuare una strategia di potenziamento del proprio prestigio criminale”.

Con queste parole la Questura ha descritto la difficile situazione presente nella provincia di Taranto. Non solo però, nell’operazione risulterebbero indagate altre 27 persone, per le quali si attende l’avviso di conclusione delle indagini preliminari.

Facendo un passo indietro, infine, nel processo di 3 anni fa furono 38 i condannati al fronte dei soli 19 scagionati. Tutti gli indagati, inoltre, avrebbero fatto parte del presento clan della Sacra Corona Unita e guidata da Antonio Campeggio.

Tra i reati di quest’ultima, inoltre, anche la volontà di inserirsi nella realtà politica della città. Proprio a causa di quest’inchiesta, infatti, nell’aprile del 2018 si arrivò allo scioglimento del Consiglio comunale di Manduria per ingerenze della criminalità organizzata.