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Madre lascia morire sua figlia tra urla strazianti, si era drogata di cocaina

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Donna sotto effetto di droghe lascia morire sua figlia di quasi due anni: immersa nell’acqua bollente tra urla e grida di dolore. Arrestata Katie Crowder.

madre uccide figlia sotto effetto cocaina
Sirena Polizia – iStock

Katie Crowder ha lasciato che sua figlia di quasi 2 anni morisse immersa nell’acqua bollente: la piccola ha senza dubbio urlato di dolore a causa delle ustioni su tutto il corpo.

Prima di chiamare i soccorsi e chiedere aiuto la donna ha pulito tutta la casa per non attirare sospetti su di lei. Le analisi hanno confermato che era sotto l’influenza di pesanti stupefacenti.

Bimba immersa in acqua bollente muore tra urla strazianti

In Inghilterra la giovane Katie Crowder, 26 anni, ha lasciato morire sua figlia Gracie tra atroci dolori e urla strazianti. La piccola aveva solo 19 mesi.

Arrestata e ora sotto processo di accusa per omicidio la donna è risultata positiva alla cocaina, si legge su FanPage.it.

La donna ha immerso la piccola nell’acqua bollente per svariati minuti lasciando che la delicata pelle della bambina si ricoprisse di ustioni. Non ci sono dubbi che Gracie si sia dimenata e abbia urlato dal dolore ma, visto le ustioni riportate, sua madre ha fatto finta di nulla sciandola immersa a morire di dolore.

Il 65% del corpo della bambina ricoperto di ustioni, una percentuale troppo alta calcolando la sua età: la piccola Gracie non ce l’ha fatta. Appena arrivata in ospedale è stata dichiarata morta già in pronto soccorso. La tragedia è accaduta lo scorso 6 marzo, a Mansfield in Inghilterra.

La madre era sotto l’effetto di Cocaina

L’accusa afferma che mentre la piccola si disperava dai dolori la madre l’ha lasciata immersa nell’acqua bollente e si è dedicata a ripulire la casa per non destare sospetti.

Dopo quasi un’ora Katie è andata a casa dei suoi genitori con la piccola Gracie fra le braccia dicendo loro che la piccola non stava bene. Arrivata a casa loro ha iniziato a urlare che era morta, i nonni della bambini sconvolti hanno tentato di rianimarla fino all’arrivo dei soccorsi ma purtroppo era già troppo tardi.

Dopo atroci sofferenze, dovute alle pesanti ustioni, durate almeno 1 ora la piccola è stata colta da un attacco cardiaco fulminante che ha fermato il suo cuoricino.

Nonostante la tragedia e l’evidente colpevolezza di Katie, la donna era ostinata a dichiararsi innocente difronte ai suoi genitori e anche difronte l’accusa al processo. Quella notte la madre le urlava:

Che diavolo hai fatto Katie?

E lei le rispondeva stupita:

Non lo so, l’ho trovata così.

Le analisi mediche hanno rilevato una preoccupante quantità di cocaina nel sangue di Katie già 4 ore dopo la morte di Gracie: questo indica con certezza che mentre la piccola soffriva immersa nell’acqua bollente la madre era sotto l’influenza di cocaina.

Il procuratore Sally Howes non riesce a spiegarsi come sia possibile che la donna non abbia sentito la figlia urlare di dolore e soprattutto non può credere che la donna sia innocente. Si chiede anche come mai Katie abbia chiesto aiuto con così tanto ritardo, la donna ha atteso un’ora.

La mamma di Gracie è stata accusata di omicidio e il processo è iniziato proprio ieri al Nottingham Crown Court: ha respinto le accuse ma il processo non termina qui.