Home News Attenzione, questo frutto provoca l’encefelopatia ipoglicemica da litchi: malattia mortale

Attenzione, questo frutto provoca l’encefelopatia ipoglicemica da litchi: malattia mortale

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Morti 31 bambini in dieci giorni per una malattia cerebrale dopo aver mangiato un frutto: ecco cosa è successo

morti
Lychee

Sono morti oltre trenta bambini dopo aver mangiato un frutto esotico, ecco cosa è successo.

Morti 31 bambini dopo aver mangiato un frutto esotico

Una notizia che ha scosso l’India: la morte di oltre trenta bambini dopo aver mangiato un frutto esotico. Le autorità locali informano che altri 40 sono ancora ricoverati e mostrano gli stessi sintomi. Secondo quanto riportato dai media della zona, in solo dieci giorni tanti bambini hanno perso la vita dopo aver gustato lychee, un frutto esotico. Il motivo? Il frutto in questione rilascia una sostanza tossica che provoca la morte cerebrale. Si tratta di una pianta originaria della Cina e oggi coltivata in diversi paesi del mondo che può essere responsabile di una malattia neurologica ossia l’encefalopatia ipoglicemica che è dannosa soprattutto nei bambini.I sintomi descritti si manifestano soprattutto quando è acerbo.

I decessi sono stati registrati in due diversi ospedali del distretto di Muzaffarpur, nell’est del Paese. Secondo quanto riferito dal funzionario sanitario Ashok Kumar Singh i bambini arrivati in ospedale avevano tutti gli stessi sintomi ossia :encefalite acuta (AES). In passato sono state registrate più di 150 vittime.

Le parole dei medici

I medico del reparto di terapia intensiva, S. Singh, capo dei medici dello Sri Krishna Medical College and Hospital ha affermato che si stanno facendo di tutto per salvare i bambini ricoverati. Il medico ha poi aggiunto che sono già stati inviati avvisi alle famiglie affinchè si prendano cura dei loro figli durante l’estate che si prospetta piuttosto calda. :

“Stiamo facendo del nostro meglio per salvarli, il dipartimento della salute ha già emesso un avviso per le famiglie affinché si prendano cura dei propri figli durante l’estate calda, quando le temperature diurne superano i 40 gradi Celsius”.