Home News LVMH, raggiunto l’accordo per acquistare Tiffany

LVMH, raggiunto l’accordo per acquistare Tiffany

CONDIVIDI

LVMH ha acquistato Tiffany per 14,7 miliardi di euro

Il gruppo della moda di lusso Louis Vuitton ha fatto shopping e ha acquisto il brand di gioielleria americana Tiffany per 16,2 miliardi di $.

Il gruppo francese del lusso LVMH, guidato dal miliardario Bernard Arnault, ha concluso l’accordo per comprare l’azienda leader di gioielli famosa in tutto il mondo:

“la transazione vale circa 14,7 miliardi di euro, ovvero 16,2 miliardi di dollari”,

riferisce una nota dell’azienda.

Si tratta della più grande acquisizione nella storia del gruppo del miliardario Bernard Arnault.

Lo stesso Arnault ha rivelato che è un’azienda con una posizione unica nel mondo dei gioielli globale, per la famiglia LVMH.

“Siamo orgogliosi di averla al fianco dei nostri marchi iconici, garantendo che Tiffany continuerà a prosperare per i secoli a venire”.

LVMH: colpo grosso da 16,2 miliardi di dollari

Da più di 180 anni è sinonimo di eleganza sublime: si tratta di un brand di alta gioielleria, che negli anni ha saputo “democratizzarsi” grazie al lancio dei gioielli in argento.

Dalla seconda metà del 2017, Francesco Trapani è diventato il più importante azionista della Tiffany & co.

Alla guida c’è da alcuni anni l’italiano Alessandro Bogliolo, il direttore generale.

“Tiffany si è concentrata sulle priorità strategiche e ora è pronta a diventare la maison di alta gioielleria delle nuove generazioni”.

Oggi Tiffany conta 14.000 addetti di cui più di 5000 sono artigiani, e ha più di 300 boutique sparse in tutto il mondo.

Adesso che farà parte del gruppo LVMH, Tiffany raggiungerà nuove vette senza pari nel settore dell’artigianato e forti valori culturali.

LVMH-Tiffany farà concorrenza a Richemont e Kering

L’operazione di acquisto si concluderà nella prima parte del 2020.

Occorrerà tenere sotto monitoraggio quale sarà la reazione di Richemont, l’altro colosso della gioielleria che dall’operazione di acquisto subisce una concorrenza diretta.

Anche lo stesso Kering (con brand come Gucci, Yves Saint Laurent, Bottega Veneta, etc.) dovrà prestare massima attenzione alla strategia LVMH-Tiffany.