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Luca Sacchi, “E’ armato, scappa a piedi”: la terribile telefonata di un testimone dopo lo sparo

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Tante domande per l’omicidio del povero Luca Sacchi e ora emerge la telefonata fatta da un testimone pochi secondi dopo lo sparo: ecco le sue parole

Luca Sacchi
Luca Sacchi

Le indagini e gli interrogatori stanno portando verso una risoluzione del caso di Luca Sacchi, ma la telefonata di un testimone dopo lo sparo è agghiacciante.

La telefonata scioccante a Quarto Grado

Non ci sono più dubbi e in quella serata dove il giovane Luca Sacchi è stato brutalmene ucciso, le persone intorno erano veramente tante. Ora dagli interrogatori, intercettazioni e analisi dei cellulari la pista della droga sembra essere sempre più concreta anche se resta da definire il ruolo di Anastasiya e il suo rapporto con Giovanni Princi.

Durante la trasmissione di ieri sera di Quarto Grado è stato mandato l’audio della telefonata di un testimone, poco dopo lo sparo. La persona fa parte della Protezione Civile e quando emerge è agghiacciante.

Le parole del testimone dopo lo sparo

Un testimone della Protezione Civile si trova proprio sul luogo del delitto e dopo lo sparo non esita un secondo: prende il cellulare e chiama il 118 identificandosi e chiedendo aiuto:

“c’è un morto per terra…sbrigate!”

Dando l’indirizzo di dove sta accadendo la tragedia, con in sottofondo le urla strazianti di una donna che chiede aiuto non bene identificata. Nel mentre il testimone chiede a qualcuno vicino a lui dei guanti:

“ci sta un morto, gli hanno sparato…ci sono delle pesone ma nessuna è competente. mandami una ambulanza io sto andando al commissariato di appio”

Descrive poi la persona che ha sparato indicando che è armato, scappato a piedi. Un audio terribile, con il sottofondo di urla senza fine e di una situazione che da lì a poco sarebbe diventata tragica.