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Luca Sacchi, le dure parole del padre dopo l’interrogatorio ad Anastasiya

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Anastasiya è stata interrogata sull’omicidio di Luca Sacchi e si reputa estranea a tutto. Il padre ospite da I Fatti Vostri commenta duramente la testimonianza

Luca Sacchi
Luca Sacchi

Per l’omicidio di Luca Sacchi è stata interrogata Anastasiya e il padre ha commentato in diretta ospite da Giancarlo Magalli.

L’interrogatorio di Anastasiya

La fidanzata di Luca Sacchi ha esposto la sua deposizione al gip durante l’interrogatorio di garanzia. Come evidenzia anche TgCom24, la ragazza ha nuovamente dato la stessa versione precedente:

“non sapevo di avere 70mila euro nello zaino”

Definendosi totalmente estranea all’acquisto della droga e a tutta la vicenda emersa in questi giorni:

“sono andata davanti a quel pub con luca come mille altre volte. io e luca eravamo assolutamente estranei a questa vicenda”

L’avvocato difensore Cioncioni della ragazza ha evidenziato che il comportamento e le parole della stessa:

“hanno dato atto della sua estraneità sull’ipotizzato traffico di stupefacenti”

La ragazza avrebbe anche detto, come riferito dallo stesso avvocato, che Princi sino a quella sera era un grandissimo amico della vittima.

La sera del delitto ha contattato gli spacciatori per l’acquisto di droga e durante il suo interrogatorio si è avvalso della facoltà di non rispondere.

La 25enne è indagata per tentato acquisto di droga in merito ai 70mila euro nascosti nel suo zainetto.

Le parole del padre della vittima

Il padre della vittima, Alfonso Sacchi, è intervenuto insieme al suo avvocato in diretta intervistato da Giancarlo Magalli a I Fatti Vostri, commentando la situazione di questi giorni dopo che ha perso il figlio – ucciso da Valerio Del Grosso.

Per lui

“anastasiya è un’altra persona. prima era in un modo e oggi non la riconosco”

In attesa di avere altri dettagli per arrivare alla verità racconta anche di aver, insieme alla moglie, dato il consenso per l’espianto degli organi. Il suo desiderio più grande sarebbe poter abbracciare un giorno una di queste persone:

“sarebbe come abbracciare mio figlio”