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Luca Sacchi, chi è il finanziatore dietro la compravendita: il 4 dicembre scatta l’interrogatorio di Anastasiya

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Il complicato caso di Luca Sacchi si fa ancora più misterioso dopo la svolta su Anastasiya e Princi. Ma chi è il finanziatore?

Luca Sacchi
Luca Sacchi

Il caso di Luca Sacchi è ancora aperto ma le indagini stanno portando a scoprire dettagli sempre più particolari. Ora spunta il finanziatore.

Il finanziatore di Anastasiya e Princi

Ogni giorno l’omicidio del povero ragazzo di Roma prend una piega differente, partendo da una rapina sino ad un meccanismo dove la compravendita di sostanze stupefacenti sembra la pista corretta da seguire.

Come accaduto nelle scorse ore, la fidanzata – la cui versione non ha mai convinto gli inquirenti – è stata indagata insieme a Princi con obbligo di firma in caserma.

Nel suo zainetto – il famoso protagonista della terribile storia – c’era una somma pari a  70mila euro in contanti che sarebbero dovuti servire all’acquisto di 15 chilogrammi di sostanze stupefacenti.

Ora la Procura di Roma indaga su un possibile finanziatore – come evidenzia Ansa: ci sarebbe quindi una terza persona, che avrebbe quindi fornito i soldi ai due ragazzi la somma per lo scambio. Quindi c’è una persona dietro tutto questo che potrebbe aver utilizzato Anastasiya e Princi per concludere l’affare senza che Luca sapesse nulla?

Era per questo lo sguardo di intesa che la mamma ha notato questa estate, tra i due ragazzi mettendo in guardia suo figlio?

L’interrogatorio di Anastasiya

Mercoledì 4 dicembre potrebbe avvenire il confronto con Anastasiya, con la convocazione in Procura per essere interrogata in merito a tutta la vicenda e in particolar modo sul questo ultimo dettaglio dell’acquisto di sostanze stupefacenti.

In merito all’atto istruttorio, il giudice potrà esprimersi solo dopo che verranno ascoltati tutti i personaggi raggiunti dalla ordinanza cautelare in carcere.

Nella giornata di martedì verranno ascoltati Marcello De Propis – il ragazzo di 22 anni in carcere con l’accusa di concorso in omicidio avendo presumibilmente fornito l’arma del delitto – e Giovanni Princi che potrebbe aver condotto la trattativa dell’acquisto.