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Lotteria degli scontrini, i commercianti chiedono il rinvio

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La Confcommercio conferma le difficoltà dei commercianti, solo 700mila registratori su oltre un milione, infatti, sarebbero aggiornati.

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Postacchini vorrebbe rimandare la lotteria ad aprile.

Enrico Postacchini, l’incaricato a “Commercio e città” della Confcommercio ha fatto sapere come la lotteria degli scontrini arriva in un momento “sbagliato” per i commercianti. Per l’uomo, infatti, il tutto andrebbe rimandato a data da destinarsi.

Diversi commercianti non potrebbero permettersi l’investimento

Come ribadito dall’esperto, inoltre, sarebbe un’iniziativa commerciale che richiede uno sforzo economico non indifferente ai commercianti, i quali, ad oggi, non potrebbero permetterselo. Molte delle loro attività, infatti, sarebbero state chiuse diverso tempo a causa della pandemia e solo adesso sarebbero pronte a riaprire.

Non solo, sarebbero diverse anche le carenze “tecniche”. Molte attività, infatti, non hanno potuto prendere appuntamento per procedere al montaggio del lettore, necessario per la lotteria degli scontrini.

Solo la metà dei registratori sarebbe aggiornata per la lotteria

Su quasi 1,4 milioni di registratore di cassa telematici, infatti, solamente 700mila sono stati aggiornati per far partecipare i consumatori alla lotteria degli scontrini. Nonostante i dati, come ribadito da Postacchini, non siano recentissimi, la pandemia che ha tenuto impegnato il settore non dovrebbe averli fatti mutare di molto.

“Trecento euro sembrano relativi ma non sono inseriti in un discorso di bandi, di credito fiscale. Si parte zoppi in un momento sbagliato, come è stato per il cashback. Secondo noi l’iniziativa andrebbe ancorata alla fine del periodo di emergenza Covid, tra aprile e giugno. Il provvedimento quindi parte in un momento sbagliatissimo sprecando risorse”. Servirebbe, di conseguenza, “un rinvio” perché “non ci sono apparecchi, non sono stati installati”.

L’operazione, inoltre, secondo Confcommercio non aiuterebbe concretamente la lotta all’evasione fiscale. Come ribadito, infatti, l’acquirente può sempre decidere di pagare in contanti rendendo le varie iniziative del tutto inefficaci. Non resta, quindi, che aspettare e vedere se la richiesta di rinvio della lotteria sarà accolta.