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Londra, gaffe del governo: online gli indirizzi di star e politici illustri

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Gaffe del governo di Londra che ha pubblicato gli indirizzi di vip e politici. Le scuse dopo il grande imbarazzo

londra

Online gli indirizzi di personaggi noti e privati. La pesante gaffe del governo di Londra.

Online indirizzi di politici e vip

Pesante gaffe quella commessa dal governo di Londra, che ha pubblicato, per errore, gli indirizzi di un migliaio di persone, tra vip, politici e funzionari della difesa.

Come riporta anche Il Messaggero, si è trattato di un grave errore ammesso dallo stesso ufficio del gabinetto che ha cercato di scusarsi per l’accaduto, assicurando di aver rimosso le informazioni nel giro di un’ora.

La lista degli indirizzi pubblicati è quella dei New Year Honours, che nel 2020 verranno insigniti di diverse onoreficenze da parte della regina Elisabetta. Le informazioni sono state pubblicate sul sito dell’esecutivo, gov.uk, nella serata di venerdì.

Le scuse del governo

Oltre agli indirizzi, sono stati pubblicati i codici postali rimossi dal sito dopo meno di un’ora. Al di là delle scuse giunte a tutti i personaggi coinvolti, la questione è stata segnalata all’Information Commissioner’s Office, l’autorità nazionale inglese per la protezione dei dati personali.

Numerosi i vip coinvolti nel caso: dall’attrice Olivia Newton John, all’ex capo dell’authority per le comunicazioni, Sharon White, al cantante Elton John.

Oltre a loro, molti funzionari di governo, religiosi e accademici. Numerosi anche i funzionari della Difesa e diversi poliziotti, una questione questa che mina anche la sicurrezza.

A svelare l’enorme errore del governo di Londra è stato The Guardian che ha parlato di un’enorme falla nella sicurezza del Paese.

Da una parte c’è chi non ha dato troppo peso alla questione e dall’altra c’è chi l’ha definita molto preoccupante, accusando il governo di non riuscire a proteggere i dati sensibili del Paese e quindi di essere incapace anche di risolvere le questioni più importanti. L’accusa arriva dall’organizzazione Big Brother Watch, che si occupa di tutela della libertà e privacy.