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Lombardia Film Commission, arrestati tre commercialisti vicini alla Lega

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I 3 commercialisti sarebbero coinvolti nella vendita dell’immobile a Lombardia Film Commission. Salvini si dice tranquillo sulle indagini.

Lombardia Film Commission
Gli uomini sono agli arresti domiciliari.

La Procura di Milano ha da poco disposto l’arresto per i 3 commercialisti coinvolti nel caso della Lombardia Film Commission: Arturo Maria Scillieri, Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni. Da ieri pomeriggio, infatti, gli uomini sarebbero detenuti agli arresti domiciliari.

Sono diversi i capi d’accusa rivolti ai 3 uomini

Sulla vicenda hanno indagato i militari del nucleo di Polizia economico-finanziario della guardia di finanza. Inoltre, sono diversi i capi d’accusa rivolti ai 3 uomini vicini alla Lega: reato di peculato, turbata libertà nel procedimento di scelta e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

Nello specifico gli uomini sarebbero coinvolti nella vendita di un capannone all’ente Lombardia Film Commission ad un prezzo ritenuto gonfiato. L’ipotesi degli inquirenti è che c’è un collegamento tra la vendita dell’immobile e alcuni conti aperti dai tre indagati. Su quest’ultimi, però, starebbe già indagando Bankitalia. L’unico dubbio degli inquirenti sta nella possibilità che il denaro sia finito su qualche conto estero tramite dei giri più complessi.

A luglio fu arrestato il prestanome

Più di un mese fa, nello specifico a luglio, fu arrestato Luca Sostegni, un 62enne usato come prestanome dai commercialisti. A riprova di questa ipotesi alcuni appunti trovati nei bagagli dell’uomo, il quale stava partendo verso l’estero al momento della sua cattura.

“Siamo tranquillissimi, da anni cercano soldi in Russia, a San Marino, ma non ci sono. Conosco due delle tre persone arrestate, sono oneste e dubito che abbiano fatto qualcosa di sbagliato”.

Queste le parole del leader della Lega, Matteo Salvini, quest’ultimo, infatti, ha sempre negato un coinvolgimento diretto dei membri del suo partito nell’operazione. Più volte, infatti, l’ex ministro ha ribadito come conosca personalmente gli indagati finiti agli arresti domiciliari nell’inchiesta Lombardia Film Commission.