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Livorno, si perdono le tracce di un uomo ricoverato in ospedale

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La moglie dell’uomo è stata per 3 giorni senza sapere in che ospedale fosse ricoverato suo marito che non è autosufficiente.

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L’Asl si sarebbe scusata per l’incidente.

A Livorno si è sfiorato un incidente davvero bizzarro che ha avuto come protagonisti una coppia di anziani. Il marito, infatti, sarebbe stato ricoverato ma per ben 3 giorni dall’Asl la signora non avrebbe ricevuto notizie in merito.

La donna disperata si è rivolta a diversi organi di stampa

Nello specifico, la sera del 31 gennaio, Maria Grazia Nencioni ha chiamato all’attenzione un’ambulanza per prelevare con urgenza suo marito, Paolo Pagni, per un attacco epilettico. L’uomo, inoltre, non è più autosufficiente dal 2015 quando un auto lo costrinse a restare a letto.

Dopo l’attesa che è sembrata interminabile e nessuna risposta da parte dell’ospedale, la donna, quindi, ha deciso di rivolgersi alla stampa contattando Il Tirreno. Ecco un breve stralcio dell’appello lanciato da Nencioni.

“E’ disperso fra i padiglioni di viale Alfieri. Sono riuscita a parlare con un medico solo dopo tre giorni, e mi ha detto che si trovava al decimo padiglione, al pronto soccorso Covid, in attesa del ricovero, perché mancano i posti letto”.

Dalle ricostruzioni effettuate si dice che l’uomo sia stato ricoverato appena ha raggiunto la struttura per poi passare in ortopedia ed infine in medicina. La signora Nencioni ha quindi ribadito come capisce l’emergenza e l’impossibilità di andare a trovare suo marito ma alcune criticità non dovrebbero verificarsi nell’ospedale.

La signora è stata richiamata via telefono dagli operatori sanitari

Non solo, la signora sarebbe stata richiamata dagli infermieri via telefono dicendo che come suo marito ci sono altri 30 pazienti. Gli operatori sanitari però non sanno che l’uomo ha bisogno di fare movimento costante altrimenti il suo corpo si riempie di piaghe. Infine, segnaliamo come l’Asl di Livorno si sia scusata per l’accaduto e per aver creato disagi alla coppia.