Home News Liliana Segre: il presidente Macron la nomina cavaliere nella Legion D’Onore

Liliana Segre: il presidente Macron la nomina cavaliere nella Legion D’Onore

CONDIVIDI

La senatrice a vita è stata informata dall’ambasciatore francese, Christian Masset, della speciale nomina.

liliana segre legion d'onore

“Un riconoscimento per il suo impegno per i diritti umani” si legge nel comunicato del diplomatico.

Liliana Segre nominata cavaliere nella Legion d’Onore

Un riconoscimento speciale quello concesso a Liliana Segre, la senatrice a vita italiana. Il presidente francese, Emmanuel Macron, l’ha insignita della Legion D’Onore, Legion d’Honneur in lingua originale.

A comunicare la lieta notizia alla Segre è stato l’ambasciatore francese, Christian Masset, che ha contattato la senatrice per spiegarle le motivazioni della scelta.

“È un riconoscimento da parte della Francia del suo straordinario impegno per i diritti umani”

si legge nel tweet di Massetm, che ha annunciato di aver già avuto contatti con la senatrice a vita.

Il riconoscimento della Legion D’Onore è il più alto encomio conferito dalle autorità francesi, per meriti militari o civili.

La storia di della senatrice a vita

Lo scorso 10 settembre, Liliana Segre ha compiuto 90 anni. Sopravvissuta ai campi di sterminio di Auschwitz, il 19 gennaio 2018 è stata nominata senatrice a vita dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Sono ormai più di 30 anni che Liliana Segre gira nelle scuole, per raccontare agli studenti l’orrore della Shoah, vissuta da lei in prima persona.

Liliana Segre, venne prima espulsa dalla scuola che frequentava, poi il 30 gennaio del ’44 venne deportata nel campo di concentramento di Auschwitz.

Separata dal padre, con cui viveva dopo la morte della madre, venne immediatamente separata da lui. L’uomo morì il 27 aprile del ’44, ma dopo quel 30 gennaio Liliana non lo rivide mai più.

Il 1 maggio dell’anno seguente venne liberata dall’Armata Rossa. Degli 800 bambini deportati nei campi di concentramento nazisti, l’attuale senatrice a vita fu tra i 25 sopravvissuti.

Al rientro in Italia, visse con gli zii e poi con i nonni paterni, unici sopravvissuti della sua famiglia allo sterminio degli ebrei.