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Liguria, ristoranti pieni nonostante il passaggio alla zona arancio

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Molti francesi hanno superato la frontiera andando in Liguria non potendo festeggiare San Valentino in patria.

Liguria
I ristoranti nelle zone arancio non avrebbero dovuto aprire.

Molti ristoranti e bar della Liguria, nonostante il passaggio della regione in zona arancione, hanno aperto al pubblico nel giorno di San Valentino. Ad aver proseguito con le loro attività in special modo i ristoranti della Riviera ligure di Ponente, soprattutto a Ventimiglia.

I turisti francesi si sarebbero spinti fino a Sanremo

Nonostante non potessero aprire al pubblico, inoltre, le attività di ristorazione hanno registrato il pienone. Molti dei clienti, infatti, verrebbero dalla Francia, nazione in cui, a causa delle ancora più strette restrizioni, non si poteva festeggiare il San Valentino.

Il ristorante di Genova dello chef Ricchebono ha fatto il pieno

Non sono mancante, inoltre, neanche in questo caso le proteste con il ristorante “Pasta e Basta” che ha modificato la propria insegna in “Adesso Basta”. A spiegare il motivo di tale frustrazione nei ristoratori lo chef stellato Ivano Ricchebono.

“Avevamo preparato tutto per la festa di San Valentino, anche per questo abbiamo deciso di tenere aperto. Qualcuno ha disdetto perché non se la sentiva, altri invece hanno deciso di venire. E abbiamo fatto il sold out”.

Molti ristoratori, inoltre, avrebbero dichiarato come sono stati sostenuti nell’iniziativa anche dai fornitori. Ricordiamo, inoltre, come da oggi passeranno in zona arancione anche Toscana, Abruzzo e la provincia autonoma di Trento.

Quest’ultime, così come la Liguria, sono state spostate a causa del loro indice di Rt superiore ad 1 come deciso dal ministro Speranza nell’ultima ordinanza.

Dovrebbero, quindi, restare chiuse nelle predette zone bar e ristoranti anche a pranzo, con la possibilità di asporto sino alle 18. Infine, non si potrà lasciare il proprio comune di residenza ne riaprire le piste sciistiche come era stato deciso in precedenza.