Libia, pronti per modifiche su Memorandum. Lamorgese: “Preferenza centri gestiti da Onu”

La Libia di Al Serraj si è detta pronta a rivedere il Memorandum, in scadenza il 2 febbraio, come le ha richiesto il governo italiano.

Luciana Lamorghese pone come obiettivo primario quello di aprire i centri gestiti dall’Onu.

Lamorghese: la Libia va stabilizzata

La ministra del Governo Conte ha affermato che con l’accordo i flussi migratori sono diminuiti e con essi anche le morti in mare. Come si legge su La Repubblica, la Lamorghese ha affermato:

Serve per stabilizzare la Libia, le condizioni di insicurezza aumentano il rischio di infiltrazioni jihadiste tra i migranti”.

L’affermazione ha suscitato non poche polemiche da parte della maggioranza. In particolare, Orfini ha trovato le parole della ministra imbarazzanti ed ipocrite. I veri lager sarebbero i centri di migranti.

Una revisione necessaria

Per quanto riguarda i rapporti con la Libia, la revisione di quello che la Lamorghese ha chiamato “Piano operativo umanitario” in quattro punti, è estremamente necessaria. Le modifiche saranno presentate nel corso della prossima riunione del comitato italo-libico. La disponibilità della Libia è massima. Lo ha affermato il portavoce del governo.

I quattro punti su cui intervenire sono i seguenti:

  • Centri di detenzione: in primis, l’obiettivo è quello di migliorare le condizioni di vita dei migranti, rispettando i diritti umani. I centri, progressivamente, lasceranno posto ai centri gestiti dall’Onu.
  • Corridoi umanitari che prevedono il coinvolgimento di altri stati membri dell’Ue.
  • Controllo delle frontiere che riguarda, in particolare, il progetto Oim che lavora con i rimpatri.
  • Nuovi progetti: rinnovando il progetto “Il ponte di solidarietà”.
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