Libia, tra bombardamenti e richieste di aiuto: “Rischiamo la guerra totale”

In Libia la situazione sembra stia sfuggendo di mano, con nuovi bombardamenti e richieste di fine immediata. Ma cosa sta succedendo?

Libia
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Antonio Guterres chiede la fine di questa terribile vicenda in Libia e anche gli Stati Uniti sono concordi, ma Haftar sembra non volerli ascoltare e continua la sua offensiva.

Bombardamenti e rischio di guerra totale

Le operazioni militari in Libia stanno portando numerosi disagi, tra scuole chiuse e cittadini che scappano in cerca di un posto sicuro dove stare abbandonando il Sud di Tripoli.

Antonio Guterres – segretario generale delle Nazioni Unite – lancia una nota molto esplicativa dove chiede di cessare completamente i bombardamenti, visto che siamo tutti a rischio di una guerra totale. Lo scontro tra Haftar e le forze difensive si fa sempre più duro, con una previsione del futuro non proprio positiva.

Nonostante il numero uno del Palazzo di Vetro abbia fatto visita ad Haftar e poi successivamente a Serraj, cercando di trovare un compromesso – ha confermato:

“non c’è una soluzione militare al conflitto. mi appello a tutte le parti per trovare una soluzione politica”

Ma nella giornata di ieri Haftar ha bombardato direttamente l’aeroporto a Mitiga, unico e solo operativo in tutto il Paese. Un attacco da prendere come avvertimento, per destare caos e mettere le persone sotto pressione.

Le parole di Giuseppe Conte

Il premier Giuseppe Conte e il presidente del consiglio libico Serraj hanno avuto un colloquio telefonico abbastanza lungo. Come riporta Adnkronos, si è parlato in merito alla situazione attuale del Paese e del rischio che si sta correndo.

Conte a pugno duro invita alla non violenza e ad una fine immediata del conflitto, proprio per arrivare ad un dialogo politico e alla stabilizzazione tra le parti. 

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