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Li-Meng Yan, virologa cinese: “Covid-19 creato dall’uomo”

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La virologa Yan, attualmente nascosta, avrebbe con sè le prove della nascita artificiale del Covid-19.

Covid-19 Yan
La virologa sarebbe vicina ad una svolta.

Torna a parlare la virologa cinese Li- Meng Yan convinta della creazione artificiale del Covid-19. La dottoressa, attualmente nascosta, avrebbe finalmente le prove per dimostrare la sua teoria.

La dottoressa, connessa via streaming, avrebbe risposto a molte domande

Secondo la dottoressa, infatti, il virus sarebbe nato proprio nei laboratori cinesi di Wuhan. Come riportato da molte testate internazionali come il Daily Mail o il New York Post, in un’intervista la dottoressa Yan ha affermato di essere stata una delle prime a studiare il nuovo coronavirus.

Alla domanda su dove nasce il virus la risposta della scienziata connessa dal suo bunker segreto via streaming è certa ed impassibile:

“Da un laboratorio di Wuhan, controllato dal governo cinese”.

La virologa nel corso dell’intervista ha ribadito la sua posizione dichiarando come il rapporto ufficiale sul virus, secondo cui sarebbe nato nel mercato della carne di Wuhan, sarebbe una “cortina di fumo”. Infatti, come predetto, per la dottoressa Yan il coronavirus non si troverebbe in natura, ma bensì è stato creato dall’uomo.

Secondo la donna il governo cinese ha tentato di insabbiare tutto sin dall’inizio

Questa non è la prima volta però che la studiosa attacca Pechino, già in passato, infatti, la capitale cinese è stata “costretta” ad insabbiare il lavoro di Yan. Secondo quanto raccontato da quest’ultima, inoltre, mentre lavorava alla Hong Kong School of Public Health ed avrebbe scoperto la trasmissione del virus da uomo ad uomo, sarebbe stata intimata di non farlo sapere.

Ad aprile, infine, la virologa è riuscita a scappare da Hong Kong ed a rifugiarsi in America dove ha proseguito i suoi studi, fino “ad essere quasi giunta alle prove che dimostreranno la creazione artificiale del virus”.