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Legge 104, i permessi lavorativi fanno perdere i contributi pensionistici?

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I permessi lavorativi concessi con la Legge 104 sono validi per la pensione oppure cancellano parte dei contributi maturati? Ecco la verità.

INPS

Ci sono dubbi in merito al legame tra permessi della legge 104 e contributi pensionistici maturati: vengono cancellati oppure no?

Ecco la verità che bisogna conoscere.

Legge 104: permessi e contributi pensionistici

In molti si chiedono se i permessi di lavoro ottenuti con la Legge 104 valgono per la pensione oppure cancellano i contributi maturati.

La legge prevede che chi assiste un familiare non più autosufficiente o disabile possiede tutti i diritti per assentarsi dal posto lavorativo prendendo un permesso.

Lo stato concede permessi lavorativi fino a 24 mesi per i contribuenti che badano ai familiari affetti da malattie invalidanti. Non a tutti i lavoratori si può applicare la legge 104, bisogna rispettare determinati requisiti e inviare la domanda all’INPS.

Chi richiede il congedo per queste motivazioni ha diritto alla retribuzione mensile? Certamente, la legge assicura che lo stipendio dei lavoratori che usufruiscono del permesso lavroativo della legge 104 non sarà intaccato in alcun modo.

I lavoratori però hanno un ulteriore timore che li attanaglia: i 2 anni di congedo retribuito intaccano o no la pensione? I permessi presi diminuiscono l’ammontare dei contributi pensionistici maturati?

Ecco tutta la verità da sapere.

Contributi figurativi e pensione

Qualunque persona si infastidirebbe molto se alla fine della carriera lavorativa si dovesse accorgere di aver maturato meno contributi di quanto si immaginava: significherebbe dover posticipare il pensionamento e lavorare un anno in più.

Una soluzione per non lavorare di più e arrivare all’ammontare di contributi previsti per il pensionamento è recuperare i contributi in altri modi, come ad esempio attraverso la contribuzione volontaria.

Ma davvero si rischia di vedere l’ammontare contributivo diminuire se sfruttiamo i congedi e permessi lavorativi della legge 104?

La Legge 104/1992 aiuta i lavoratori che necessitano di permessi per badare ai propri cari affetti da patologie invalidanti: non si intaccano in alcun modo i contributi e tanto meno lo stipendio mensile che spetta al lavoratore.

La motivazione è dovuta al fatto che nel periodo di assenza lavorativa per congedo o permesso scattano automaticamente i contributi figurativi. Tali contributi sono ugualmente validi per la pensione.

I contributi figurativi permettono ai lavoratori che usufruiscono di congedo e permesso lavorativo di maturare ugualmente il diritto alla pensione: non c’è un taglio dello stipendio e tanto meno di contributi a fine carriera.

In conclusione non è affatto necessario posticipare la pensione se usufruite dei congedi e dei permessi della legge 104.