Home Cronaca Lecce, cardiologo va al lavoro con i sintomi del Covid: denunciato

Lecce, cardiologo va al lavoro con i sintomi del Covid: denunciato

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I reati contestati al medico, che ha infettato un anziano paziente, sono epidemia colposa e lesioni.

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Non è escluso che nei prossimi giorni possano giungere in Procura altre denunce.

La ricostruzione della vicenda

È andato al lavoro nonostante avesse chiaramente una sintomatologia riconducibile al covid-19. È per questo motivo che un medico cardiologo di Carpignano Salentino, in provincia di Lecce, è stato denunciato.

I fatti, come riporta anche Fanpage, risalgono alla scorsa estate, il 16 luglio per l’esattezza, quando il medico si recò nel suo studio privato, nonostante un forte raffreddore, tosse e febbre che lo affliggeva da alcuni giorni.

Un anziano paziente, accompagnato dalla figlia, sarebbe stato contagiato dal cardiologo. Il medico avrebbe visitato il paziente, che indossava la mascherina, senza utilizzare i guanti, né igienizzare le mani. Pochi giorni dopo la visita, la figlia dell’anziano aveva ricevuto una telefonata con cui la si informava che il cardiologo era risultato positivo al coronavirus.

L’intera famiglia dell’anziano paziente è stata quindi messa in quarantena e diversi tamponi naso-faringei sono stati eseguiti, per escludere la positività di altri componenti della famiglia. Una pratica che, come denunciato dal paziente, sarebbe costata diverse centinaia di euro.

Il medico è stato quindi denunciato dal paziente e non è escluso che nei prossimi giorni possano pervenire alla Procura leccese altre denunce.

Denunciato per epidemia colposa

Il medico è stato quindi denunciato per epidemia colposa e non è escluso che il cardiologo possa aver contagiato altri pazienti. Anche l’azienda sanitaria locale aveva pesantemente ammonito il comportamento del medico, che avrebbe dovuto essere ancor più attento per via della sintomatologia compatibile con il coronavirus.

“Questa pandemia ci ha insegnato tanto dobbiamo essere tutti estremamente attenti. Ma noi medici dobbiamo esserlo ancora di più”

aveva detto in quell’occasione il presidente dell’associazione dell’ordine dei medici.