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“Le ossa trovate in Vaticano sono di Mirella Gregori”

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E’ un grande enima quella della scoomparsa di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori.

Una storia mai risolta he riguarda due giovani ragazze vicino alle quali  sono fiorite trame spionistiche, complottistiche, esasperate. Sarà la scienza a dare un’identità a quelle ossa ritrovate in Via Po a Roma in edificio del Vaticano. Al momento ci sono solo degli indizi ma siamo sicuri che  i resti appartengono a una donna minuta, di età superiore ai quindici anni. Storia molto complessa per il momento.Roberta Bruzzone, che conosce bene la storia ne ha parlato ed è sicura di una cosa: “Dalle ossa sembrerebbe che il copo sia di Mirella Gregori”

«Mi sembra francamente presto per esprimere un parere. Certo è che si tratta di una scoperta inquietante perché è indubbio che i resti siano legati ad un’azione omicidiaria».
Quale è il “nodo” dell’inchiesta sulla scomparsa della giovane cittadina vaticana?
«Più che dire ciò che non torna, credo sia importante dire ciò che torna. L’inchiesta è stata poderosa, indirizzata senza indugi verso la ricerca della verità. Il problema, come ha detto Pietro Orlandi, è che ogni qualvolta si sia cercato di raggiungere l’obiettivo, ci si è trovati di fronte a un ostacolo, venuto non dall’esterno delle mura vaticane. Questo dettaglio fa riflettere».

 

“Io credo che i casi” di Emanuela e Mirella “siano stati indebitamente collegati”. Addirittura, secondo la Bruzzone, questo collegamento, “non ha giovato all’inchiesta sulla scomparsa della prima. E se dovessi proprio ipotizzare un’annessione tra scoperta dello scheletro e le due adolescenti, penserei sicuramente più a Mirella Gregori che all’Orlandi”.