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La barca che divora i rifiuti, la plastica abbandonata e sanifica il mare

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La barca Pelikan che si muove grazie all’energia pulita, costruita con alluminio riciclato e può aiutare in caso di incendi portuali.

I nostri mari sono pieni di rifiuti soprattutto plastici che si degradano ed entrano nella catena alimentare avvelenando noi, la flora e la fauna di tutto il Mondo. I privati stanno entrando in campo per cercare di arginare il problema

L’iniziativa della barca green

La barca raccoglie rifiuti abbandonati in mare muovendosi semplicemente in mezzo ad essi. Li recupera prima che finiscano sulle spiagge o nello stomaco degli animali.

La politica sembra non interessarsi ancora in modo tempestivo del problema. Si fatica ancora a stilare norme anti inquinamento dato che la politica teme di perdere il consenso.

Per questo motivo moltissimi privati stanno sopperendo a questa mancanza e la nave Pelikan ha questo scopo e agirà a lungo termine. L’imbarcazione si muove sfruttando tecnologie green e materiali di recupero.

La Pelikan è un’imbarcazione che si muove sfruttando l’energia solare ed è stata costruita con alluminio riciclato. L’idea è della Garbage Group una società che è specializzata nella raccolta di rifiuti solidi in specchi d’acqua chiusi.

Ha collaborato anche C.P.N. un cantiere navale che si occupa di costruire yacht e barche impiegate in lavori specifici.

La prima azienda si è occupata dei sistemi d’uso, mentre il cantiere navale ha messo a disposizione le proprie conoscenze ingegneristiche per progettare le imbarcazioni. I primi battelli sono utilizzati per raccogliere i rifiuti all’interno delle zone portuali.

In Italia sono in servizio a Genova e Ancona mentre all’estero ne troviamo a Bangkok e Phuket. Il prossimo obiettivo è produrne su larga scala e distribuirne di più.