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K2, alpinisti dispersi: perlustrazione in elicottero fallita, le parole dell’italiana sopravvissuta

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Continuano incessanti le ricerche dei tre alpinisti dispersi mentre tentavano la scalata al K2, l’ultimo avvistamento a 7900 metri.

Si tratta del pakistano Ali Sadpara, dell’islandese John Snorri e del cileno Juan Pablo Mohr.

John Snorri, e alpinisti dispersi su K2

Dei tre si sono perse le tracce da più di trenta ore ed i loro Gps risultano spenti.

La sparizione dei tre alpinisti, la dinamica

Una vicenda che riporta alla mente episodi simili già accaduti in passato. Questa volta si tratta di tre alpinisti di cui si sono perse le tracce dalle 10 di mattina del 5 febbraio.

I tre si trovavano in Nepal e stavano tentando l’attacco agli 8.611 metri che li separavano dalla vetta come riporta Il Fatto Quotidiano.

“Da più di 30 ore non si hanno notizie e i loro localizzatori Gps sono spenti”

È stata la comunicazione che ha allarmato tutto il mondo.
Non è ancora chiaro cosa sia accaduto ma pare, come riferisce Chang Dawa Sherpa, alpinista nepalese, che l’italiana Tamara Lunger abbia deciso di rientrare al campo base a causa delle condizioni avverse.

Ricerche in difficoltà a causa delle condizioni meteo

Le ricerche dei tre alpinisti sono scattate subito coinvolgendo anche l’esercito pakistano anche se le condizioni meteo stanno rendendo difficoltose le operazioni.

Da quanto emerge, nella giornata di ieri è stato tentato un sopralluogo con l’elicottero. Il mezzo dell’esercito ha raggiunto 7000 metri di altezza ma poi si è dovuto arrestare a causa del vento molto forte e delle condizioni di scarsa visibilità.

L’elicottero è dunque rientrato a Skardu senza notizie positive ma le ricerche proseguono con la speranza di capire cosa sia accaduto ai tre dispersi.

Chi sono i dispersi e l’italiana sopravvissuta

Gli aplinisti che risultano attualmente dispersi sono tre uomini: l’irlandese John Snorri, il cileno Juan Pablo Mohr ed il Pakistano Alì Sadpara.

A quanto emerge, con loro c’era inizialmente anche il figlio di Sadpara di appena 20 anni. Il giovane si è salvato poiché è torbato indietro a causa di un guasto al regolatore di ossigeno del suo equipaggiamento.

Anche l’italiana Tamara Junger, 34enne del Sud Tirolo si è salvata decidendo all’ultimo di scendere al campo base.
Lei stessa ha raccontato la decisione che le ha salvato la vita:

“Non stavo bene e sono tornata indietro..è stata la mia fortuna”

Sono le parole strazianti della Lunger come riporta Quotidiano.net.

Il 16 gennaio era morto un altro alpinista, Sergi Mingote, catalano duranet una cordata proprio con Juan Pablo Mohr.
Si attendono nelle prossime ore ulteriori aggiornamenti sulla vicenda dei tre alpinisti dispersi sul K2.