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Julen caduto nel pozzo, il drammatico racconto del padre: “Ho visto Julen cadere mentre…

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Sono oltre 48 ore che i soccorsi lavorano senza sosta per salvare la vita del piccolo Julen, 2 anni, il quale è caduto in un pozzo profondo 107 metri, domenica vicino Malaga. Ecco il messaggio straziante del padre del piccolo Julen.

Una drammatica vicenda che sta destando sempre più preoccupazione, quella del Piccolo Julen , caduto in un pozzo profondo oltre 100 metri la scorsa domenica vicino Malaga. E’ divenuta ormai una corsa contro il tempo, sono sempre più ridotte le possibilità che il piccolo possa uscirne vivo. Il delegato del Governo in Andalucia, stima di riuscire a localizzare il piccolo di soli 2 anni, nelle prossime 48 ore.

Julen caduto nel pozzo: “Ritrovate tracce biologiche”

Nel corso delle operazioni di salvataggio, del 16 gennaio, sono state ritrovate all’interno del pozzo in cui è caduto il piccolo Julen tracce biologiche, tra cui dei capelli, i quali sono già stati analizzati e secondo i risultati del DNA, appartengono proprio al piccolo Julen.

Ecco cosa ha dichiarato la sottodelegata Maria Gamez, la quale ha voluto smentire coloro i quali credevano che il piccolo non fosse realmente caduto nel pozzo:

“Ora abbiamo la certezza che Julen è lì sotto”

poi prosegue, aggiungendo:

“Dopo aver trovato le tracce biologiche, scaviamo con ancora più convinzione. Sappiamo che potrebbe essere vicino”

Le squadre che si stanno occupando del salvataggio del piccolo di soli 2 anni, stanno scavando due tunnel al fine di poter arrivare a Julen che attende di essere salvato da oltre 48 ore. Ad occuparsene 8 specialisti della Brigata di Salvataggio nelle Miniere giunti sul posto in aereo dalla regione delle Asturie.

Il messaggio straziante di papà Josè: Stai calmo Julien, papà…”

Il padre del piccolo Julen, Josè,  si sfoga dinanzi alle telecamere raccontando al mondo la terrificante dinamica dell’incidente:

“Stavamo preparando una paella, stavo gettando legna sul fuoco e mia moglie ha preso il telefono per informare che non andava a lavorare, mi ha chiesto di tenerlo d’occhio mentre lei chiamava, sono andato a raccogliere dei rami e il ragazzo è corso via”

prosegue raccontando:

“Mio cugino, che era più vicino, è arrivato dopo di lui e ha cominciato a gridare ‘il bambino, il bambino!’. Ho visto Julen cadere nel buco con le braccia alzate, io sono arrivato poco dopo. Ho spostato i sassi e infilato il braccio fino alla spalla, appoggiando la testa contro il terreno, per cercare di raggiungerlo. Ho potuto solo dire: ‘Stai calmo, papà è qui e il fratellino ci aiuterà’”

Ci auguriamo che ben presto i soccorsi riescano a tirare fuori il piccolo Julen, sano e salvo da quel profondissimo pozzo.