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Iuschra, “Forse è morta di fame”: la sofferenza della famiglia Gazi

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Spunta una nuova ipotesi per la morte della piccola Iuschra Gazi nei boschi vicino a Serle, la disperazione del padre e l’attesa dei funerali.

Iuschra morta di fame
La piccola Iuschra scomparsa a Serle

Proseguono le ricostruzioni dei movimenti della piccola Iuschra dopo che di lei si sono perse le tracce a Serle, la sua fine potrebbe essere stata ancora più tragica di quanto ipotizzato fino ad ora.

Iuschra Gazi, la tragica conferma della morte

Nessuno può scordare il dolce volto di Iuschra Gazi la dodicenne autistica che scomparve nel nulla il 19 luglio 2018 durante una gita. La piccola si trovava sull’altopiano di Cariadeghe nella provincia Bresciana insieme agli educatori della Fobap, un’associazione per l’assistenza a persone psicodisabili.

La ragazzina si allontanò mentre era insieme ad un’educatrice, indagata e poi condannata ad otto mesi di carcere dopo patteggiamento.

Nessuno però riuscì a ritrovare la bimba nei frenetici momenti successivi alla scomparsa né negli anni a venire, nonostante le molte ricerche messe in campo

Soltanto poche settimane fa il fitto bosco di Serle ha restituito parte dei resti: un teschio di bambino è stato trovato da un cacciatore che passava di lì per caso.
L’uomo, che negli anni addietro, aveva partecipato alle ricerche della bimba in quella zona, ha subito pensato ad Iuschra.

La drammatica conferma dell’identità è arrivata dopo la comparazione del DNA paterno con quello estratto dai molari del piccolo teschio.

La notizia che Iuschra era davvero morta in quei boschi ha lasciato tutti attoniti e devastati dal dolore a partire dalla famiglia.

Il dolore del padre: la sconvolgente ipotesi sugli ultimi momenti

Il padre della bimba, che per tanto tempo ha partecipato alle ricerche senza mai smettere di sperare che la bimba a fosse viva ha dichiarato al settimanale Giallo di essere distrutto.

“Ho sperato fino alla fine che non fosse morta.. È assurdo il modo in cui abbiamo perso nostra figlia”

Ha svelato il 48 enne Milton Gazi che poi conferma anche che il pensiero è che la piccola possa essere morta da sola di stenti in quelle zone talmente impervie che le ricerche non vi arrivarono mai.

“Soffro pensando che potrebbe essere morta di fame”

Secondo l’avvocato Nicodemo Gentile appartenente alla Fondazione Penelope che ha sostenuto in questi anni la famiglia, ora un po’ di giustizia è arrivata. La famiglia Gazi attende ora di poter celebrare i funerali della bimba e poter avere una tomba per poterla ricordare.