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Ripartenza post Lockdown, si riapre senza l’app Immuni

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Italia riparte senza App Immuni, si attende la sperimentazione

L’Italia dopo mesi di stop delle attività commerciali riparte ma senza l’app Immuni.

Affinchè la stessa applicazione per il tracciamento dei contatti possa essere implementata è necessario attendere ancora e pazientare.

Lo stesso Premier Conte ha sottolineato che:

«Nei prossimi giorni partirà la sperimentazione”.

“Immuni” è la nuova app non obbligatoria di contact tracing per il Coronavirus in Italia, che funzionerà tramite Bluetooth ed è stata progettata da Bending Spoons.

La scelta dell’applicazione “Immuni” è stata portata avanti dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con l’approvazione della task force nominata dal Governo Esecutivo e guidata da Vittorio Colao, e dal commissario straordinario Domenico Arcuri.

Ad aver cagionato ritardi nell’implementazione dell’app Immuni potrebbe essere stato il mancato rilascio del sistema di Apple e Google per la gestione del Bluetooth Low Energy.

L’app Immuni, sostiene il Governo Conte, sarà

“un pilastro importante nella gestione della fase 2 dell’emergenza”.

La sperimentazione avverrà in alcune Regioni pilota e, successivamente, verrà estesa.

Riapertura 18 maggio senza app Immuni: come funzionerà?

In attesa che la stessa app Immuni possa essere implementata per andare a tracciare i contagi da Covid-19 in Italia, è necessario sapere come funzionerà.

Oltre alla sezione dedicata al controllo vero e proprio degli spostamenti, all’interno dell’app Immuni ci sarà una sezione dedicata alla cartella clinica virtuale degli individui.

Per effettuare il tracciamento dei contagi Covid-19, l’app Immuni si serve del Bluetooth Low Energy e non del GPS.

L’obiettivo principale è quello di tutelare maggiormente la privacy degli individui.

App Immuni, il via libera del Garante per la Privacy

Prima della fase di sperimentazione dell’applicazione Immuni, è opportuno il via libera del Garante per la Privacy.

In base a quanto previsto dal Decreto Bonafede, il provvedimento ha delineato le regole sulla privacy relative all’utilizzo della app Immuni.

Il Ministero della Salute, titolare del trattamento, deve inviare al Garante una “Valutazione di impatto sulla protezione dei dati”.

Il Garante, una volta ricevuto il documento, è pronto a effettuare il controllo in tempi brevi.