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ISTAT, PIL secondo trimestre -12,4% a causa del Coronavirus

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ISTAT ha rivelato che la caduta del PIL italiano si colloca allʼinterno di un contesto internazionale caratterizzato da forte instabilità cagionata dalla pandemia Covid-19.

istat crollo PIL

Nel secondo trimestre 2020 il PIL italiano è crollato di oltre il 12% rispetto al trimestre precedente:

“il valore più basso dal primo trimestre 1995, periodo di inizio dell’attuale serie storica”,

ha spiegato l’ISTAT che ha diffuso i dati. In confronto al secondo trimestre del 2019 il calo è stato del 17,3%.

L’Istituto Italiano di Statistica ha registrato una

“diminuzione del valore aggiunto in tutti i comparti produttivi, dall’agricoltura, silvicoltura e pesca, all’industria e al complesso dei servizi.

Dal lato della domanda, c’è un contributo negativo sia della componente nazionale (al lordo delle scorte) sia della componente estera netta”.

Gli effetti della pandemia coronavirus si fanno ancora più pesanti dopo il -5,4% nel primo trimestre dell’anno.

ISTAT, caduta del PIL di 50 miliardi e 289 milioni di euro

La variazione acquisita del PIL per l’anno 2020 è negativa, pari a -14,3%, rileva l’ISTAT.

Il valore del Pil nel secondo trimestre del 2020 risulta essersi ridotto di 50 miliardi e 289 milioni nel confronto con il precedente trimestre.

Secondo l’Istat,

“dopo la forte riduzione registrata nel primo trimestre (-5,4%), l’economia italiana nel secondo trimestre 2020 ha subito una contrazione senza precedenti (-12,4%) per il pieno dispiegarsi degli effetti economici dell’emergenza sanitaria e delle misure di contenimento adottate”.

Istat, crollo Pil italiano: confronto con gli altri paesi UE

Confrontando il PIL italiano con quello degli altri stati UE, c’è chi va peggio del Bel paese.

È il caso del PIL francese che subirà una contrazione del -13,8% nel secondo trimestre, a dimostrazione di quanto sia generalizzato l’impatto della pandemia Covid-19 sulle economie mondiali.

Anche in Spagna il PIL è crollato del 18,5% tra aprile, maggio e giugno, mentre si stima che l’anno 2020 si chiuda a -22,1%.

La caduta del PIL italiano

“si colloca all’interno di un contesto internazionale dove le principali economie registrano riduzioni di analoga portata a causa del diffondersi della pandemia”.