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ISTAT, Occupazione: persi 101.000 occupati nel primo trimestre

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ISTAT, Mercato del lavoro: occupati in calo di 101 mila unità

Primo trimestre con il segno meno per il mercato occupazionale italiano: secondo i dati diffusi oggi dall’ISTAT il numero di persone occupate è sceso di 101 mila unità (-0,4%) rispetto al trimestre precedente.

Il trend del mercato occupazionale nel primo trimestre 2020 risente delle forti perturbazioni indotte dall’emergenza sanitaria Covid-19.

Nel primo trimestre dell’anno 2020, l’input di lavoro, misurato dalle ore lavorate, registra un forte trend ribassista sia rispetto al trimestre precedente (-7,5%), sia rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (-7,7%).

Tali dinamiche risultano coerenti con la fase di eccezionale caduta dell’attività economica che, ha risentito degli effetti della crisi sanitaria, con una flessione del PIL pari a -5,3% in termini congiunturali.

ISTAT, mercato del lavoro: in calo il numero di occupati

Nel primo trimestre dell’anno 2020 il numero di occupati è diminuito in termini congiunturali, a seguito dell’incremento dei dipendenti a tempo indeterminato e del forte calo di quelli a termine e degli indipendenti.

Il tasso di occupazione è pari al 58,8%, in diminuzione di 0,2 punti rispetto al quarto trimestre 2019.

Nei dati più recenti del mese di aprile 2020, l’effetto dell’emergenza Covid-19 è più evidente: il numero di occupati calano di 274 mila unità (-1,2%) rispetto a marzo 2020 e il tasso di occupazione è sceso al 57,9% (-0,7 punti in un mese).

A livello tendenziale rallenta la crescita del numero di occupati (+0,2%, +52 mila rispetto al primo trimestre 2019) per effetto dell’incremento dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato a fronte del calo di quelli a termine e degli indipendenti.

Sono diminuiti gli occupati che hanno lavorato per almeno 36 ore a settimana (57,8%), a seguito delle assenze dal lavoro e della riduzione dell’orario dovute all’emergenza sanitaria Covid-19.

La crescita è più accentuata tra gli occupati a tempo parziale; per il 63,0% di questi lavoratori si tratta di part time involontario.

Per il dodicesimo trimestre consecutivo si riduce il numero di persone in cerca di occupazione (-467 mila in un anno).

Dopo la riduzione nei due precedenti trimestri, è aumentato a ritmo sostenuto il numero di inattivi di 15-64 anni (+290 mila in un anno).