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Choc in Iran, 20enne decapitato dai familiari perché gay: la storia di Alireza Fazeli-Monfared

Il ragazzo aveva pianificato una fuga in Turchia, per raggiungere il suo fidanzato, ma non è riuscito a coronare il suo sogno.

20enne decapitato
Fonte foto Facebook

Il fratello ed i cugini lo hanno ucciso perché il suo orientamento sessuale avrebbe rovinato l’onore della famiglia.

La storia di Alireza Fazeli-Monfared

Una storia agghiacciante quella che arriva dall’Iran e che ha come protagonista, suo malgrado, un ragazzo di appena 20 anni: Alireza Fazeli-Monfared.

Il giovane era stato esonerato dal servizio militare per via delle sue “depravazioni sessuali”. I familiari di Alireza hanno trovato quei documenti ed hanno scoperto la verità sull’orientamento sessuale del ragazzo.

Con una scusa, il ragazzo è stato fatto salire nell’auto del fratellastro, che insieme ai cugini lo ha decapitato e poi ha abbandonato il suo corpo in strada.

Il delitto è avvenuto il 4 maggio vicino ad Ahvaz, la capitale della provincia del Khuzestan, nel Sud-Ovest del Paese.

Il martedì precedente al delitto Alireza aveva sentito sua madre per l’ultima volta, poi di lui non si erano avute più notizie, fino a quando qualche giorno dopo il fratellastro del giovane ha chiamato la madre per annunciarle di “averlo finito”.

La donna è stata ricoverata in ospedale in evidente stato di shock.

Alireza sognava di ricongiungersi con il suo fidanzato

Alireza aveva un fidanzato e consapevole della possibile reazione dei suoi familiari, aveva deciso di fuggire in Turchia per ricongiungersi con lui.

Il 20enne però non ha fatto in tempo a coronare il suo sogno. I suo familiari hanno deciso di punirlo perché li avrebbe disonorati.

In Iran tutto questo è consentito: l’omosessualità è ancora punibile con la morte. Un delitto d’onore, per ripulire l’onta di vergogna che questo tipo di orientamento sessuale genera ancora.

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