Home Cronaca Ingerisce per errore la cocaina della madre: bimba ricoverata in ospedale

Ingerisce per errore la cocaina della madre: bimba ricoverata in ospedale

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Bimba di poco più di un anno viene ricoverata in ospedale per aver ingerito la droga, cocaina e cannabinoidi, della madre.

bambino ingerisce droga

 

E’ finita all’ospedale una bimba di poco più di un anno dopo aver ingerito la droga della madre.

Cocaina lasciata incustodita

La bambina di poco più di un anno, non controllata dalla madre, ha ingerito della cocaina e dei cannabiodi che la donna aveva lasciato sul tavolo. L’accaduto, che è stato reso noto solo oggi, è avvenuto a Malo (Vicenza).

I militari della Stazione di Malo una volta terminate le indagini, hanno denunciato la donna per lesioni personali e abbandono di minori.

La madre aveva già dei precedenti penali.

L’accaduto è avvenuto nei primi 10 giorni di agosto, quando la figlia della donna, di poco meno di due anni, aveva ingoiato, senza che la madre se ne avvedesse, la sua cocaina e i cannabinoidi lasciati incustoditi sul tavolo.

Questo è quanto emerso dal referto del medico dell’ospedale di Santorso dove la bambina era stata portata la bimba dalla stessa madre una volta accortasi dello stato alterato della bambina.

Dopo essere stata sottoposta ad adeguate cure mediche, la bimba è stata messa in osservazione per alcuni giorni all’ospedale di Santorso e, una volta accertato il suo stato di salute, dimessa dall’ospedale.

La madre denunciata

Come riportato da Fanpage.it la madre è nota come tossicodipendente, ed ha poco meno di 30 anni. È stata proprio la donna a rendersi conto degli strani comportamenti tenuti dalla bambina, che reagiva in modo stato alterato.

Per quanto la donna si sia immediatamente recata in ospedale, è stata denunciata dai carabinieri di Malo per lesioni personali e abbandono di minori. Il Tribunale dei Minori sta ora valutando altri possibili provvedimenti.

Fortunatamente l’ingestione  della droga era di modeste quantità e la piccola non ha avuto gravi conseguenze.  Sono state affidate entrambe ai servizi sociali e alle cure di una comunità di recupero.