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Sfida estrema su TikTok, denunciata un’influencer : è accusata di istigazione al suicidio

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La donna incriminata, 48 anni e un seguito su TikTok da star, sospesa dal mondo social.

Istigazione al suicidio
Molte sono le sfide rischiose su TikTok

La Polizia postale di Firenze si è mossa in un’operazione di prevenzione per la tutela dei minorenni.

I duelli degli anni Venti del XXI secolo

Una donna e un uomo si coprono totalmente il volto, senza lasciare liberi naso e bocca. Respirare così, imbavagliati dal nastro adesivo trasparente, è impossibile. Si tratta di una sfida, un po’ strampalata. La vince chi resiste di più.

È questo il contenuto del video che ha allarmato la Polizia postale di Firenze. Trovato su TikTok, il noto e ormai discussissimo social, è stato immediatamente rimosso.

Mentre per l’artefice, una donna di 48 anni della provincia di Siracusa, gli inquirenti hanno deciso la perquisizione informatica e del domicilio con il sequestro di tutti i suoi account social.

Perché l’accusa rivolta all’utente dalla piattaforma cinese è di istigazione al suicidio.

Il video bislacco quanto pericoloso, specie per i più piccoli che possono accedere alla nota app senza che ne venga accertata l’età (la cui soglia minima di utilizzo sarebbe di 14 anni), è uno dei tanti che la 48enne ha girato.

In molti sono filmati duelli strambi e rischiosi quanto quello che ha portato alla sospensione dell’attività social della donna.

Una diva contemporanea

La 48enne è un’influencer di tutto rispetto, vantando un seguito impressionante sull’app cinese, un esercito di 731mila seguaci guadagnanti a colpi di sfide.

Piccole competizioni che hanno ampio respiro giacché visibili da tutti, potenzialmente virali nel rilancio delle sfide, nel peggiore dei casi potenzialmente letali.

Un follower aveva scritto all’influencer siciliana:

“Ciao, se mi saluti mi butto dalla finestra”

Questo e altri sconcertanti contenuti hanno portato gli inquirenti al monitoraggio e alla prevenzione, perché l’assenza di regole e l’apparente imprevedibilità di comportamento sui social, possa essere disciplinata.

Se il colosso cinese abdica al ruolo di garante della sua stessa creatura, allora le forze dell’ordine sono chiamate d’obbligo ad intervenire.