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Infezione nei bambini provocata da un batterio killer, allerta in Italia

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In Italia è allarme: un batterio killer starebbe causando un’infezione misteriosa nei piccoli di casa. L’organo colpito sarebbe il cervello.

batterio killer

L’allarme sul batterio killer è stato lanciato dall’ospedale di Borgo Trento a Verona dove è stato chiuso il punto nascite.

Citrobacter

Il batterio killer ha iniziato a spaventare l’Italia. Come riportato dal portale money.it si tratta di un batterio che colpisce i bambini e, in particolare, il cervello. L’allarme è stato lanciato dall’Ospedale Borgo Trento di Verona. In quell’ospedale è stato chiuso il reparto nascite ma, soprattutto, è stata la morte di tre bambini appena nati che sono morti. Altri neonati hanno manifestato gravi encefaliti. Il reparto neonatale è stato chiuso per essere sanificato.

Il batterio si chiama Citrobacter e sarebbe il responsabile di di gravi problemi al cervello. Il batterio, inoltre, sembra resistere addirittura agli antibiotici.

L’allarme risale al 2019

In realtà, non si tratta di un batterio nuovo. Un caso scoppiò già al Gaslini di Genova quando ad aprile 2019 morì una bimba. La stessa cosa accadde in estate ad un bimbo di sei mesi. Si tratta di un batterio che può essere trasmesso. In quell’occasione, infatti, vennero contagiati circa 10 bimbi che oggi si trovano in stato vegetativo.

Cause e sintomi

Il Citrobacter è un batterio recentemente nuovo. Fu, infatti, isolato per la prima volta soltanto nel 1932 ad opera di Werkman e Gillen responsabili anche del suo nome. Se negli adulti il batterio può provocare malattie ed infezioni sia delle vie respiratorie che in quelle urinarie, nei bambini causa la meningite neonatale. Si trasmette in modo verticale dalla madre al piccolo durante il parto, oppure, potrebbero essere gli infermieri e i medici a trasmetterlo.

Le cause del virus sono:

  • ascessi intracerebrali
  • edema cerebrale,
  • meningoencefalite necrotizzante diffusa,
  • ventricolite,
  • cerebrite,
  • empiema,
  • pneumatocefalo,
  • idrocefalo cerebrale
  • grave insufficienza neurologica
  • convulsioni.

Il 30% dei bambini che la contraggono muore. Chi sopravvive, invece, può essere curato senza danni. Purtroppo, però, sono frequenti i casi di chi resta vivo con danni irreversibili. Benché sia raro, il virus può essere trasmesso e generare focolai.