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“Fermati, fermati!”, emerge la testimonianza del terzo passeggero del suv guidato da Pietro Genovese

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Punti interrogativi sull’incidente a Ponte Milvio con la testimonianza del terzo passeggero del suv di Genovese, seduto sui sedili posteriori

Incidente Ponte Milvio
Incidente Ponte Milvio

L’incidente a Ponte Milvio scuote ancora, tanto che ci sono elementi da mettere insieme. Ora emerge la testimonianza del terzo passeggero del suv guidato da Pietro Genovese.

Il racconto del secondo passeggero del Suv

Insieme a Pietro Genovese quella notte nell’auto c’erano due amici, che hanno rilasciato la loro dichiarazione su come fosse accaduto il fatto visto dalla loro prospettiva.

Negli scorsi giorni è emerso il racconto di Davide Acampora che ha fornito una versione dei fatti dettagliata raccontando che:

“avevamo bevuto ma non eravamo drogati. pietro non era ubriaco. le ragazze sono sbucate all’improvviso, impossibile evitarle”

Una volta sceso dall’auto è andato a controllare lo stato delle due ragazze: prima una che non respirava più e poi

“ho alzato lo sguardo e ho visto il corpo dell’altra giovane. eravamo sotto shock”

Ribadendo il fatto che fossero sbucate all’improvviso e che nessuno avrebbe potuto evitarle.

Racconto che segue la linea di un testimone, che stava aspettando l’autobus e ha visto tutta la scena allertando i soccorsi non appena avvenuto il tragico fatto. Il ragazzo avrebbe udito una delle due vittime gridare:

“corriamo, dai che si fermano”

La testimonianza del terzo passeggero, seduto dietro

Ma nel suv di Pietro Genovese c’era anche un terzo amico seduto sul sedile posteriore. Come si evince da Il Corriere della Sera Tommaso Edoardo Luswergh Fornari  – 20 anni – ha gridato all’amico di fermarsi dopo aver sentito un violento urto.

Fornari non ha visto cosa accaduto, in quanto intento a chattare sul suo cellulare:

“ho sentito un botto, lo schianto e ho capito fosse accaduto qualcosa di grave. mi sono messo a gridare”

Dice poi di non aver avuto il coraggio di scendere dall’auto ed rimasto all’interno insieme a Pietro, mentre l’amico Davide è andato a vedere cosa fosse accaduto.

In data 2 gennaio è atteso l’interrogatorio di Pietro Genovese, ora ai domiciliari con l’accusa di omicidio stradale plurimo.