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Il Vaticano dice NO alla benedizione degli omosessuali

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Due persone dello stesso sesso possono ricevere l’approvazione della Chiesa? L’argomento è stato oggetto di un dibattito interno, stimolato dall’evolversi dei costumi esterni alla millenaria istituzione.

Unioni Omosessuali no del Vaticano
Papa Francesco

Il responso arriva oggi dalla Congregazione per la dottrina della fede ed è un netto diniego alle coppie omosessuali.

Il verdetto

Le coppie che non rispecchiano il binomio uomo-donna hanno iniziato ad essere riconosciute nel mondo.

Così le unioni civili hanno ricevuto legittimità. Era l’aprile del 2001 quando i Paesi Bassi, primo nazione al mondo, diedero loro legittimità. Furono seguiti dall’Olanda (2003), poi dalla Spagna nel (2005), pionieri in ambito di diritti Lgtbq. L’Italia giunse all’approvazione nel 2019.

A chiedere il riconoscimento e la consacrazione sono anche i credenti che travalicano le convenzionalità dettate dalla fede cristiana in materia di amore e famiglia.

Così hanno bussato alle porte della Chiesa e delle chiese sparse nel mondo.

In particolare, è stata la diocesi di Ladaria, in Germania, ad essere più ardita delle altre.

Il suo vescovo ha iniziato a benedire le coppie costituite da persone dello stesso sesso.

Una novità che non solo ha destato scalpore, ma è stata sottoposta sotto l’esame della congregazione a tutela della dottrina cristiana (nacque nel 1952 con il nome di Santa Inquisizione).

I motivi

L’istituzione ecclesiastica ha il diritto di benedire unioni tra uomini e donne dello stesso sesso?

È stato questo il quesito dibattuto dall’esito da poco diffuso, sotto l’approvazione di Papa Francesco.

Le motivazioni del diniego agli omosessuali sono tre.

Il primo consiste nel missione di una coppia, che la santa congregazione specifica nel modo seguente:

“Che essa sia ordinata a ricevere ed esprimere il bene che le viene detto e donato.”

Il secondo riguarda quello viene definito “esercizio della sessualità“. Viene specificato che:

“Fuori dal matrimonio la qual cosa è illecita dal punto di vista morale .”

La terza è per non indurre nell’errore di travisare i matrimoni tra uomo e donna, con le unioni tra coppie non convenzionali.