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“Il suono della tua risata roca e ironica, questo ricorderò di te” la morte di un uomo che ha distrutto tutti

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Ciao Ennio Porterò sempre con me il suono della tua risata roca e ironica che rende le cose ancora più divertenti di quanto fossero”, pensiero di Stefano Accorsi

E’ questo il messaggio che ha lasciato su Twitter Stefano Accorsi, amico e collega di Ennio Fantastichini, morto sabato 1 dicembre all’ospedale Federico II di Napoli.

L’attore, nato a Gallese nel viterbese, aveva 63 anni, ed è deceduto a causa di una leucemia che nel giro di due settimane lo ha stroncato in maniera definitiva.

Un’altra morte nel mondo dello spettacolo dopo quella di Sandro Mayer, deceduto nella giornata di venerdì.

Per Ennio Fantastichini, sono  state fatali le complicazioni emorragiche della neoplasia ematologica di cui era affetto. A stroncarlo, nello specifico,  sono state le emorragie cerebrali che hanno fatto seguito a complicanze polmonari ed intestinali.

Ennio, era un popolare attore riconosciuto per la sua testa e il suo cuore. Era un grande artista protagonista di grandi  film e fiction tv per Rai e Mediaset. Ma anche interprete molto raffinato. Esemplare la sua interpretazione nel film “Mine Vaganti” con la regia di Ferzan Ozpetek , dove faceva la parte del padre che non ha mai voluto accettare l’omosessualità del figlio Antonio, interpretato nella pellicola da Alessandro Preziosi.

Questo il pensiero di Ozpetek: La mia “mina vagante” se n’è andata. 
L’ho amato, lo amo, lo amerò sempre. 
Il cinema ha perso un grande attore. Io ho perso tante cose, un amico… un fratello…