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Il sicario di Gudeta ha confessato. È un operaio del Ghana. Uccisa per un salario non corrisposto

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Agitu Ideo Gudeta, l’mprenditrice 42enne, donna-pastore emblema dell’integrazione in Trentino era fuggita dall’Etiopia.

La donna era in Italia da 10 anni, perfettamente integrata era divenuta un imprenditrice.

Donna simbolo

Agitu Ideo Gudeta non solo si era integrata in Italia, ma era riuscita dal nulla con il suo ingegno e la sua voglia di vivere e lavorare a diventare un imprenditrice.

Adams Suleiman, l’assassino ha confessato, la donna avrebbe compiuto 43 anni il giorno di Capodanno. Ma è morta la notte del 30 dicembre scorso, per mano di un suo collaboratore.

L’uomo infatti ha lavorato nell’azienda agricola “La capra felice”, un nome che stava dimostrare tutta la sua gioia per essere riuscita nel suo intento.

Non solo la donna etiope ha dato lavoro al suo assassino ma lo ha fatto  diventare custode dell’azienda.

Come riferisce anche l’Agi, l’uomo che era stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Borgo Valsugana, dopo un interrogatorio durato ore, ha confessato. 

Ultimo messaggio su Facebook

Agitu, aveva solo 18 anni quando giunse in Italia, il suo desiderio era cominciare degli studi di sociologia. Ad Addis Abeba, suo luogo di nascita aveva ricevuto delle minacce dal suo governo.

Si erano verificati anche degli scontri sociali da cui era fuggita rifugiandosi in Trentino.

Grazie alla sua grande volontà aveva creato, usufruendo di un progetto di recupero di terreni abbandonati, oltre che di specie rustiche locali, l’Azienda Agricola Biologica, che aveva chiamato orgogliosamente ‘La Capra Felice’.

Ma l’hanno privata della vita, uccisa con un martello, lei che nel giugno scorso in piena crisi economica da Covid-19, era riuscita anche ad aprire in piazza Venezia a Trento la prima ‘Bottega della Capra Felice’.

Nel suo negozio oltre ai formaggi, gli ortaggi e le uova aveva anche creato un reparto destinato ai prodotti di cosmetica e un angolo lettura da gustare con il caffè etiope.

Su Facebook il suo ultimo sorridente messaggio di speranza:

” “Buon Natale a te che vieni dal sud, buon natale a te che vieni dal nord, buon natale a te che vieni dal mare, buon natale per una nuova visione e consapevolezza nei nostri cuori”.

Per Agitu Gudeta, come riconoscimento del suo cuore e del suo ingegno è stata installata una panchina rossa in suo ricordo, perché ‘Trento non dimentica’.