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Il green pass: avrà la durata di 9 mesi, valido 15 giorni dopo la prima dose

Nelle tante novità del nuovo decreto Covid pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, una  parla del Green pass, su come ottenerlo e chi ne ha diritto.

Il Green pass avrà un effetto importante circa gli spostamenti e le possibilità di accedere a feste, matrimoni o battesimi. Al green pass ha diritto chi è stato sottoposto alla vaccinazioni di entrambe le dosi; chi dopo aver effettuato il tampone molecolare o antigenico rapido entro le 48 ore e il referto dell’Asl che certifica la fine dell’infezione per cui che si è guariti, con il risultato negativo.

Giancarlo Giorgetti ministro allo Sviluppo economico, ha comunicato che :

“Il governo potrebbe prevedere l’utilizzo del green pass anche per riaprire le discoteche”

si tratta dell’unico settore che per il momento non ha un’indicazione di quando potrà ripartire.

Ma cosa è il Green Pass

Secondo quanto riporta l’articolo 9 del decreto legge numero 52 riguardante le “Misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali“, che è stato approvato dal Consiglio dei ministri il 21 aprile, è stata istituita la cosiddetta “certificazione verde”, ovvero il “green pass”.

Si è reso necessario istituire questa certificazione, per consentire gli spostamenti in Europa che l’adesione a eventi in cui si presume siano presenti un discreto numero di partecipanti. Si tratta di strumenti che verranno adottati in attesa che si possa arrivare alla “Digital green certificate”.

Chi può ricevere il green pass

Come riferisce anche TGCOM 24, hanno diritto a richiedere il “green pass” coloro che sono stati vaccinati con entrambe le dosi, ma anche chi è risultato negativo ad un tampone molecolare o un antigenico rapido effettuato entro le 48 ore, oltre a chi è guarito dall’infezione da Sars-Cov-2 e dopo essersi sottoposto a tampone negativo, è uscito dall’isolamento.

Dove richiedere la certificazione

In caso di vaccinazione con entrambe le dosi, la certificazione viene rilasciata, sia in formato digitale che cartaceo, dalla struttura sanitaria o l’autorità sanitaria locale dove è stata effettuata l’inoculazione.
Nel caso dei guariti dal Covid, è il medico di medicina generale a certificare la guarigione, ma può essere rilasciata anche dalla struttura dove si è stati curati.

Qualora la certificazione venisse per il tampone negativo (sia molecolare che l’ antigenico), questa viene rilasciata dal laboratorio dove è stato eseguito.

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