Home Salute & Benessere I 5 animali da tenere lontani dal proprio viso

I 5 animali da tenere lontani dal proprio viso

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Le malattie che possono essere trasferite agli esseri umani sono trasportate da quasi tutti gli animali

Pertanto, è bene tenere i propri animali domestici lontani dal proprio viso e non toccarsi la bocca, dopo averli accarezzati.

Malattie da animali a uomo: perché tenerli lontani dal viso

Citiamo, in questo elenco, in primis, il cane: una coccola dal migliore amico dell’uomo può riscaldare il cuore, ma una leccata sul viso può farvi star male.

Questo perché la saliva di un cane può trasportare tutti i tipi di agenti patogeni.

Ad esempio, la canapa Brucella che induce la febbre; i batteri Leptospira interrogans, che possono portare a problemi ai reni e al fegato e il raro Capnocytophaga canimorsus.

Uno studio della rivista Veterinary Microbiology ha visto che è presente nel 74% dei cani, sebbene sia raro negli esseri umani e di solito passa solo attraverso il morso o il graffio.

Continuiamo la nostra lista, con il gatto: questi animali domestici possono essere portatori di batteri responsabili di una serie di malattie pericolose.

I più famosi tra questi: la Bartonella henselae, nota anche come “Febbre da gatto“.

Secondo il CDC, è più probabile che venga trasmesso da un graffio da un gattino a un bambino di età inferiore ai 15 anni e i suoi sintomi più comuni comprendono febbre e linfonodi ingrossati.

C’è, poi, la pogona: queste lucertole possono trasportare due tipi di batteri della Salmonella. 

Anche le tartarughine vanno tenute lontane dalla propria faccia: sono state collegate a 166 casi di Salmonella tra il 2012 e il 2014.

I maggiori colpevoli erano i più piccoli: tartarughe con lunghezze inferiori ai 4 pollici: ecco perché la FDA – negli USA – ne ha vietato la vendita dal 1975.

Infine, menzioniamo il porcospino. Tragico ma vero: il più simpatico tra tutti i possibili mammiferi spinosi è portatore di malattie, quali la Salmonella typhimurium, che si trasmette facilmente alle persone e puà causare diarrea e crampi allo stomaco, anche per a una settimana.

Immagini: Pixabay.