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Hong Kong, la Cina vara la legge sulla sicurezza nazionale

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La Cina ha varato la legge sulla sicurezza nazionale, che punisce alcuni reati quali secessione e sovversione contro il governo.

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Il voto del Comitato permanente sarebbe stato unanime. Contro la Cina si sono mosse Usa, Ue e Gran Bretagna.

Approvata la legge sulla sicurezza nazionale

La Cina ha approvato la legge sulla sicurezza nazionale. Come riferisce anche Tgcom24, i voti del Comitato permanente del Congresso nazionale del popolo, ramo legislativo del parlamento di Pechino, sarebbero stati unanimi.

L’approvazione della legge, vista come una stretta sull’autonomia di Hong Kong, ha causato la dura opposizione di Usa, Ue e Gran Bratagna.

“La legge segna la fine della Hong Kong che il mondo conosceva. Con poteri spazzati via e una legge indefinita, la città diventerà uno stato di polizia segreta”

è il duro commento dell’attivista democratico, Joshua Wong.

Insieme ad altri personaggi quali Nathan Law, Jeffrey Ngo e Agnes Chow, Wong ha dato le dimissioni da Demosisto, il partito pro democrazia, già finito nel mirino per le campagne a favore del suffragio universale e la richiesta di sanzioni contro gli abusi sui diritti della Cina.

Intanto, la governatrice Carrie Lam ha fatto sapere che Hong Kong prenderà le contromisure che si renderanno necessarie nel caso di sanzioni da parte degli Usa.

La replica degli Stati Uniti

Il Dipartimento del Commercio statunitense, infatti, proprio ieri ha iniziato il processo di congelamento dello speciale status vantato dall’ex colonia britannica nei rapporti bilaterali con gli Stati Uniti.

Il segretario di Stato, Mike Pompeo, ha già fatto sapere che gli Stati Uniti porranno fine all’export di materiale bellico verso Hong-Kong.

Inoltre, verranno applicate le stesse restrizioni sulle tecnologie, già in vigore a Pechino.

La legge sulla sicurezza nazionale punisce una serie di reati quali la secessione e sovversione contro il governo centrale della Cina, oltre al terrorismo e alla collusione con le forze straniere.