Home News Hanami, che cosa è la tradizione giapponese? Significato, curiosità e quando accade

Hanami, che cosa è la tradizione giapponese? Significato, curiosità e quando accade

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L’hanami è una tradizione giapponese e significa contemplare gli alberi fioriti. Scopriamo di più di questa tradizione millenaria.

hanami

Hanami che in lingua Giapponese si scrive はなみ significa letteralmente osservare i fiori. La parola deriva da hana che significa fiori e mi che significa vedere. Si tratta di uno degli eventi più tradizionali del paese. Si desidera godere dello spettacolo che gli alberi in fiore offrono in primavera, in particolare l’albero di ciliegio, chiamato Sakura. L’evento è riportato in molti quadri, foto e addirittura Manga e Anime: scopriamo un po’ della sua storia.

La festa sotto gli alberi in fiore

L’Hanami è una festa che si svolge all’aperto, dura due settimane e solitamente ha per protagonisti gli alberi di ciliegio. Essi fioriscono da metà gennaio ad inizio di maggio e sono molto presenti nel paese. I Sakura hanno la loro massima fioritura ad aprile, dando inizio alla festa.

L’evento è così bello e seguito, che l’Agenzia Metereologica del Giappone insieme alle previsioni meteo, dedica una sua rubrica allo sbocciare delle prime gemme e dopo parla della nascita dei primi boccioli. Si ha così la data esatta della fioritura piena, in modo da permettere agli abitanti del paese di organizzare un Yozakura よざくら, ovvero un evento serale per godere della fioritura, oppure dei pic nic nei parchi, se si fanno la mattina.

La nascita dell’hanami

Nacque nel periodo Nara tra il 710 e il 794, grazie alla Dinastia Cinese Tang che ha portato molte ricorrenze del suo paese d’origine, tra le quali troviamo proprio l’ hanami. Inizialmente i fiori celebrati erano quelli del prugno, ma i sakura diventarono i prediletti proprio perché molto più spettacolari.

Inizialmente era un evento riservato a persone di alto lignaggio, che si svolgeva sotto i ciliegi piantati nel giardino del palazzo della Corte Imperiale a Kyoto. Fu nel periodo Edo dal 1603 al 1868, tutti poterono festeggiare questa ricorrenza bevendo sakè sotto gli alberi in fiore.

Si celebra la bellezza della natura oltre al periodo legato al raccolto del riso. Anticamente i ciliegi erano usati per predire la qualità del raccolto. Credevano che i Kami (divinità shintoiste) vivessero nei Sakura, dove le persone portavano offerte di ogni genere chiedendo la grazie di un buon raccolto e buona sorte.